DecidiTorino

Indietro

100% corsie preferenziali

Gregorio Gregorio  •  30/11/2017  •    9 commenti  • 

Buonasera,

propongo la progressiva estensione delle corsie preferenziali per il trasporto pubblico con l'obiettivo di raggiungere il 100% della copertura, almeno nella tratta urbana.

Ritengo che la copertura totale delle linee tramite corsie preferenziali sia un traguardo realisticamente realizzabile in due anni, soprattutto perché molto economico. Non sarebbero infatti necessari costosi interventi infrastrutturali, in fondo "basterebbe" solo tracciare una linea gialla, possibilmente provvista di un cordolo che impedisca l'invasione della corsia. Sicuramente un intervento del genere comporterebbe l'eliminazione di molti parcheggi, la riduzione delle carreggiate per il traffico privato oppure la diminuzione del "passaggio" in vie commerciali, si dovrebbe quindi presentare alle Circoscrizioni un piano e una data limite di realizzazione affinché abbiano il tempo di discuterne ed eventualmente proporre percorsi alternativi, purché lineari e sensati rispetto alle esigenze di trasporto.

L'operazione, oltre ad efficientare gli spostamenti, avrebbe anche un alto impatto a livello di immagine, Comune e GTT trasmetterebbero ai cittadini un chiaro messaggio sulla ferma volontà di considerare davvero prioritario il trasporto pubblico.

Commenti (9)


È necessario iniziare la sessione o registrarsi per commentare.
  • Voce_Silente
    Voce_Silente  • 13/01/2018 23:23:13

    Io guido. E ho un problema.
    Non so mai quando immettermi nella corsia preferenziale dei tram. Per girare a destra.
    E se non entro in essa c'è sempre qualche auto non autorizzata.

    Ricordate che le corsie preferenziali son anche un disagio.
    Inoltre in una strada piena di semafori c'è veramente poco da far viaggiare i mezzi pubblici.

    Tenetelo presente quando le riformate.
    Sarebbe molto più figo creare quei buss futuristici che viaggiano su un solo bibario, li la corsia di preferenza sarebbe così minuscola che si potrebbe mettere dappertutto

      • Gregorio
        Gregorio  •  Autore  • 03/03/2018 18:28:41

        Posso comprendere il problema della svolta a destra ma questo è imputabile alle personali capacità di guida, non alle corsie preferenziali.
        Il flusso di traffico in esse è minimo rispetto alle corsie di traffico privato, la svolta a destra non è quindi problematica, anzi, il cordolo fino all'incrocio eliminerebbe (o almeno ridurrebbe molto) l'invasione di auto non autorizzate che lei ha correttamente segnalato.
        Le corsie preferenziali servono soprattutto nelle strade piene di semafori, in molti incroci i mezzi pubblici restano imbottigliati nel traffico anche per 3-4 semafori rossi prima di riuscire a passare, con le corsie riservate si ridurrebbero al massimo a 1. Volendo si potrebbero addirittura azzerare integrando sistemi di priorità semaforica, in parte già installati sulle linee dei tram.
        Come indicato nel testo condivido sul fatto che le corsie riservate possano creare qualche disagio ma l'impatto dei benefici generati è nettamente superiore.

        Nessuna risposta
  • Didu
    Didu  • 01/12/2017 18:57:54

    Buonasera gregorio,
    sono molto colpito dalla tematica della viabilità urbana. A tale proposito penso che la sua idea sia quasi riduttiva e poco utopica: perchè non vietiamo la circolazione di macchine ad uso privato nelle strade comunali e solo i mezzi pubblici possono circolare?
    Si immagini che ritorno di immagine si può avere in una città storicamente legata all'industria dell'autoveicolo!

    Think big, stay foolish,
    Didu

      • Alessandro Sena
        Alessandro Sena  • 07/12/2017 10:46:09

        vietare la circolazione delle auto è pura utopia ed è comunque ingiusto. Utopia perchè il trasporto pubblico di Torino non è in grado di gestire lo spostamento quotidiano di tutti gli 800.000 abitanti (più turisti ed esterni). Ingiustizia perchè chi ha l'auto paga un bollo di circolazione e perchè comunque non sempre è possibile utilizzare i mezzi pubblici (persone malate, motivi lavorativi ecc). Trovo giusto invece costruire corsie riservate e limitare drasticamente l'uso dell'auto!

          • Gregorio
            Gregorio  •  Autore  • 11/12/2017 13:21:09

            Grazie Sig.Sena, ha inteso il senso della proposta, sistemi di trasporto pubblico e privato posso coesistere con benefici reciproci. Si tratta di un intervento a basso costo che avrebbe effetti immediati sull’efficienza dei trasporti ed a medio periodo in termini di ricavi! A condizione che le corsie vengano tracciate su tutta la lunghezza dei percorsi, anche nelle strade meno trafficate o dove apparentemente non servirebbero (idem per il bike sharing su cui c'è un altro dibattito).
            Molte persone sarebbero incentivate a rinunciare alla comodità dell’auto (ed ai costi) se fossero certe di non rimanere bloccate nel traffico a bordo di un autobus o che eventuali lunghe attese alle fermate possano essere causate solo da mezzi guasti (può capitare) e non fermi in coda.
            Il trasporto privato residuo invece perderebbe parcheggi e carreggiate ma beneficerebbe di volumi di traffico ridotti e dei posti auto liberati proprio dallo spostamento di persone sui mezzi pubblici.

            Nessuna risposta
          • Gregorio
            Gregorio  •  Autore  • 11/12/2017 17:35:08

            Buona parte degli spostamenti privati non è giustificata da effettive esigenze di trasporto, gran parte del traffico (più conseguenti rischi ambientali, incidenti e stress) non è causata dalle auto ma dalla pigrizia di molte persone.
            Non è piacevole ammetterlo ma c’è un problema culturale radicato, utilizziamo l’auto per piccoli spostamenti effettuabili a piedi/bici/bus, senza prendere in considerazione l’idea di muoverci con tali mezzi, magari abbiamo la fortuna di avere fermate di treni/bus sotto casa ma non conosciamo i tragitti delle relative linee.
            A volte invece basterebbe solo fare lo sforzo di alzarsi un po’ prima al mattino, per le dimensioni della nostra città molte persone potrebbero rinunciare all’auto semplicemente anticipando l’uscita da casa di 15-30 minuti (spesso sono gli stessi che al mattino trovano però il tempo di fare colazione al bar o di chiacchierare davanti alle scuole, ovviamente sostando in doppia fila ed ostacolando il traffico).

            Nessuna risposta
      • Gregorio
        Gregorio  •  Autore  • 11/12/2017 13:07:53

        L’approccio visionario alle cose è sicuramente il preferibile in assoluto, bisogna puntare ad obiettivi apparentemente irraggiungibili affinché i risultati possano superare le aspettative. Però, tra obiettivi e risultati, la visione deve essere contestualizzata alla realtà, soprattutto nelle organizzazioni complesse come le città e nella gestione dei servizi pubblici. Deve provare a cambiare le abitudini, anche forzando un po’ la mano, ma andando comunque incontro alle esigenze di tutti i cittadini, ovviamente a patto che, a loro volta, rinuncino a qualcosa per il bene della comunità in cui vivono.
        In merito alla mia proposta concordo con lei sul fatto che sia riduttiva e poco utopica ma credo che in un Paese come il nostro in cui i servizi pubblici sono sistematicamente penalizzati, a favore di interessi privati o elettorali, la semplice tracciatura di una linea gialla per garantire corsie riservate ai trasporti sia già una grande rivoluzione.
        “In medio stat virtus”

        Nessuna risposta