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Il Parco Michelotti deve essere restituito alle cittadine e ai cittadini

Franca Franca  •  05/12/2017  •    13 commenti  • 

Il Parco Michelotti, un patrimonio naturale di rara bellezza nel centro della città di Torino, godibile da tutti i cittadini, sta per essere privatizzato per ospitare di nuovo animali in prigioni non molto diverse da quelle che trent'anni fa furono chiuse (si sperava per sempre). Oggi le chiameranno ipocritamente Fattorie Didattiche ma il contenuto non cambia. Rivogliamo il nostro parco, i magnifici murales che ricordano la cattività animale, rivogliamo il nostro verde, la nostra fonte di respiro.

Commenti (13)


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  • Franca
    Franca  •  Autore  • 19/12/2017 18:20:54

    Segue Comunicato Assemblea Michelotti: Inverosimile ancora di più oggi leggendo nel verbale del consiglio di amministrazione del 27/9/2017 un chiaro richiamo ai soci (già convocati in assemblea) a sanare la "criticità " di cassa versando per "un piano inerziale senza la previsione di nuovi investimenti ..... euro 3 milioni". Particolare situazione economica non intercettata però nelle verifiche della aggiudicazione del Comune.
    Ma, soprattutto, Zoom City è stata un'operazione lanciata da Zoom con estrema arroganza, nella presunzione che la città, in asfissia economica, avrebbe reagito passivamente alla perdita di un così prezioso bene pubblico, aggravata dall'apertura di un nuovo zoo.
    Ed invece la società ha trovato sulla sua strada cittadini, comitati ed associazioni che hanno con-trastato quell'operazione fin dal’inizio, che non hanno mai mollato e che, se necessario, avrebbero seguito ogni passo anche della futura "V.I.A.", portando alla luce qualunque eventuale irregolarità.

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  • Franca
    Franca  •  Autore  • 19/12/2017 13:48:40

    Segue Comunicato Assemblea Michelotti:
    In realtà, la proposta di una "Zoom City" (fattorie didattiche dei vari continenti), peraltro presenta-ta ormai oltre un anno e mezzo fa, era un'operazione sproporzionata, fuori misura, un passo più lungo della gamba anche per le stesse due società impegnate -srl e Spa. Come si evince chiara-mente dalla lettura dei bilanci (che sono pubblici) e dei loro allegati è sempre stato poco credibile che il gruppo Zoom potesse accedere ai 18 milioni di finanziamento necessari al progetto, invero-simile per chi al 31/12/2014 esponeva una situazione debitoria netta di 16,9 milioni (diventati 20,4 a fine 2016), inverosimile per chi nel periodo 2011-2014 aveva maturato quasi 5,2 milioni di perdite (diventati 5,7 se aggiungiamo le perdite del 2015 e 2016).

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  • Franca
    Franca  •  Autore  • 19/12/2017 13:48:08

    Segue Comunicato Assemplea Michelotti:
    Nell’articolo della Repubblica del 15 dicembre, si dice che “Zoom non solo avrebbe dovuto sostene-re le spese di gestione del progetto ma anche quelle di autorizzazione e di restauro delle parti sto-riche dell'ex zoo, aree danneggiate nei mesi scorsi da un incendio causato da chi bivacca all'interno dell'area inutilizzata”. Ma era già il bando, vinto da Zoom, che prevedeva che la società aggiudica-taria si sarebbe dovuta occupare di tutte le strutture esistenti sull’area. Inoltre l’incendio di questa estate ha interessato solo uno dei manufatti.
    Il ricorso al TAR delle Associazioni (il giudizio è tuttora in corso nella fase di merito) ha invece sicu-ramente infastidito la società ed è questa l'unica motivazione credibile tra quelle riportate, che pe-rò, secondo noi, si aggiunge ad altre importanti ragioni, non evidenziate dai giornali.

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  • Franca
    Franca  •  Autore  • 19/12/2017 13:46:54

    Segue Comunicato Assemplea Michelotti:
    Riguardo alla "Valutazione di Impatto Ambientale", indicato dalla società come ostacolo imprevi-sto e decisivo per la rinuncia, chiariamo che si tratta di una procedura prevista per legge, obbliga-toria per i parchi tematici, in aree protette delle dimensioni del Michelotti (D. Lgs. 152/2006). Dav-vero dobbiamo credere che "Zoom", che si occupa da sempre di parchi tematici, ignorasse l'esi-stenza di questo "ostacolo" al momento della partecipazione al bando?
    Il riferimento ai clochard, invece, ci sembra tanto assurdo quanto poco leale: in che modo le per-sone che "popolano" il parco, dimenticato ed abbandonato da moltissimi anni dall'Amministrazio-ne (e che piuttosto necessitano di aiuto) possono costituire un ostacolo per la realizzazione del progetto? L' "avvio dei lavori" non è stato rallentato da nulla, perché i lavori sarebbero potuti ini-ziare solo dopo l'approvazione del progetto; questo però non è mai stato presentato da Zoom.

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  • Franca
    Franca  •  Autore  • 19/12/2017 13:45:22

    Segue Comunicato Assemblea Michelotti:
    LE RAGIONI DELLA RINUNCIA DI ZOOM
    A conclusione della fase legata al bando di concessione dell’area (durata circa tre anni, dalla deli-bera del Consiglio Comunale 06021 del 12 gennaio 2015 alle notizie di venerdì scorso sulla rinuncia dell’aggiudicataria), ci sembra giusto fare delle precisazioni, anche alla luce delle dichiarazioni di questi giorni di Zoom.
    Precisiamo che non c’è ancora stata alcuna dichiarazione ufficiale del Comune. Le notizie apparse sui media sono le uniche fonti riportanti le motivazioni della decisione della società.
    Nell’articolo de "La Stampa" del 15 dicembre l’imprenditore Casetta ha spiegato che le "difficoltà non sormontabili" per Zoom sarebbero la "Valutazione di Impatto Ambientale", il ricorso al TAR delle associazioni e la presenza di clochard nel parco.

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  • Franca
    Franca  •  Autore  • 19/12/2017 13:43:47

    Segue Comunicato: Tra i soggetti che si sono mobilitati, il nostro comitato ha cercato di dare il proprio contributo so-prattutto nel quartiere direttamente coinvolto. Continueremo a seguire le sorti del parco, per ri-portarlo ad essere liberamente accessibile a tutti, purchè nel rispetto della sue peculiari caratteri-stiche naturali.
    Riteniamo estremamente necessario che ora il Comune organizzi al più presto un incontro pubbli-co sul posto, magari nella biblioteca Geisser, per iniziare a valutare con le cittadine ed i cittadini i prossimi passi da intraprendere per riaprire quanto prima il Michelotti, in modo da restituire rapi-damente all'uso pubblico le vaste porzioni che già ora potrebbero essere utilizzate senza rischi. L’azione dell'Amministrazione comunale non può più prescindere da un percorso realmente par-tecipato, comprensivo anche della richiesta di far chiarezza sui fondi da stanziare già in questo bi-lancio per la sua riapertura.

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  • Franca
    Franca  •  Autore  • 19/12/2017 13:43:16

    Il Comunicato di ASSEMBLEA MICHELOTTI:
    MICHELOTTI:
    LA NUOVA FASE, LE RAGIONI DELLA RINUNCIA DI ZOOM

    L’APERTURA DI UNA NUOVA FASE PARTECIPATA PER IL MICHELOTTI
    I cittadini unitisi nell'Assemblea Michelotti per opporsi alla privatizzazione e snaturamento del parco e ottenere la sua restituzione alla sua natura di verde pubblico vedono oggi realizzato il primo dei loro obiettivi, con l'annullamento del progetto Zoom, che non solo comportava forme di sfruttamento di animali, ma sottraeva alla città un luogo centrale di grande valore per l'ambiente e per l'addizione di qualità di vita.
    È importante sottolineare il fatto che siano state davvero tante le persone che si sono impegnate in prima persona per cercare di salvare il parco, rifiutando la logica della cessione ai privati come unica soluzione per la mancanza di risorse economiche pubbliche. Un fenomeno che speriamo contagi tanti torinesi e che insegna che la difesa del territorio dipende da tutti noi.

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  • Franca
    Franca  •  Autore  • 19/12/2017 13:38:49

    Il parco Michelotti è stato liberato dall'ipoteca Zoom. Grazie all'opposzione di molte cittadine e cittadini e alla intermediazione dell'assessore Unia ora Parco Michelotti può diventare davvero pubblico. Partecipiamo tutte/i alla nuova fase di riapertura del parco...

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