DecidiTorino

Svoltare dal viale

  8 Commenti  •  25/01/2018  •  Noel

Volevo denunciare l'ormai prassi legittimata (visto che non vedo mai nessun vigile rilevare multe) di molti torinesi di svoltare a sinistra direttamente dal viale creando situazioni di pericolo per se stessi e per gli altri.

Esempio: corso regina in corrispondenza del rondò della forca, sono tantissimi che invece di prendere il controviale e diligentemente aspettare il semaforo, svolta direttamente dal viale creando code e rotture di scatole a chi vuole solo spostarsi serenamente.

Ormai la mattina è una scommessa: mi metto a destra sperando che non ci sia l'idiota di turno che gira o mi metto a destra rischiando che qualcuno si butti a dx per evitare l'idiota di cui sopra per guadagnare la strada libera?

La cosa che mi lascia basito è che questi idioti mettono anche la freccia per svoltare a sx un po' prima così se tu dietro rimani bloccato, loro hanno la coscienza pulita perché hanno messo la freccia e magari rispondono anche male pretendendo ragione sul loro comportamento incivile.

Forse non sanno che se per una banale distrazione qualche malcapitato li tampona non potranno avanzare alcuna pretesa perché stavano commettendo un'infrazione ed al massimo avranno un misero 50% e 50%.

Spero che un giorno dei vigili (che sicuramente avranno altro di più importante da fare e non sono sarcastico!) possano dedicare del tempo a cercare di porre un argine a questo malcostume che ormai è quasi legalizzato.

 

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Svoltare dal viale

  Senza commenti  •  25/01/2018  •  Noel

Volevo denunciare l'ormai prassi legittimata (visto che non vedo mai nessun vigile rilevare multe) di molti torinesi di svoltare a sinistra direttamente dal viale creando situazioni di pericolo per se stessi e per gli altri.

Esempio: corso regina in corrispondenza del rondò della forca, sono tantissimi che invece di prendere il controviale e diligentemente aspettare il semaforo, svolta direttamente dal viale creando code e rotture di scatole a chi vuole solo spostarsi serenamente.

Ormai la mattina è una scommessa: mi metto a destra sperando che non ci sia l'idiota di turno che gira o mi metto a destra rischiando che qualcuno si butti a dx per evitare l'idiota di cui sopra per guadagnare la strada libera?

La cosa che mi lascia basito è che questi idioti mettono anche la freccia per svoltare a sx un po' prima così se tu dietro rimani bloccato, loro hanno la coscienza pulita perché hanno messo la freccia e magari rispondono anche male pretendendo ragione sul loro comportamento incivile.

Forse non sanno che se per una banale distrazione qualche malcapitato li tampona non potranno avanzare alcuna pretesa perché stavano commettendo un'infrazione ed al massimo avranno un misero 50% e 50%.

Spero che un giorno dei vigili (che sicuramente avranno altro di più importante da fare e non sono sarcastico!) possano dedicare del tempo a cercare di porre un argine a questo malcostume che ormai è quasi legalizzato.

 

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Il mercato di corso Racconigi

  3 Commenti  •  25/01/2018  •  GM

Questo il testo di lettera inviata al Sindaco, alla Presidente di Circoscrizione, stampa, tv ecc. Mai nessuna risposta. Chissà perché...

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... In tempi di grandi e articolate analisi sociopolitiche, mi permetto di segnalare una piccola ma concreta realtà della nostra città: quella della pulizia, dell’igiene e del decoro dei mercati rionali. Di uno in particolare, quello di corso Racconigi (visto che ci abito accanto). Che dal lunedì al venerdì occupa il corso per mezza giornata – in realtà, più o meno dalle 4.30-5 del mattino alle 16 del pomeriggio, il sabato fino a sera molto inoltrata.

Ora, tutti dobbiamo lavorare ecc., ma ciò dovrebbe avvenire nel rispetto degli altri; e qualcuno (es.: polizia municipale, igiene ecc.) s’è mai preso la briga di vedere che cosa sono corso Racconigi e le vie limitrofe durante tutti i giorni lavorativi, sabato compreso? In breve: sede del corso spesso intasata ingombra di mezzi e cassette, traffico incarognito, sporcizia e lerciume dappertutto, scarti di frutta e verdura, imballi di ogni natura, toretti usati per lavare ogni sorta di merce (pesce compreso, alla faccia dell’igiene alimentare tanto evocata) e loro contenitori… Camion, furgoni, furgoncini, auto lasciati alla bell’e meglio… muletti e carrelli che vanno avanti e indietro come meglio aggrada loro, spesso incuranti delle regole della circolazione (devono lavorare)… Mezzi di cooperative che sostituiscono (?) l’Amiat lasciati sui marciapiedi (es.: angolo via Vigone) o nelle vie adiacenti (es.: via Luserna di Rorà) – con rispettivo lerciume tutt’intorno. Altri mezzi privati dediti alla raccolta delle cassette perpetuamente parcheggiati nei paraggi (es.: quello quasi all’entrata del garage di via Vigone, che a definirlo vetusto vien da sorridere)…

Le strade? Un lastricato di sporcizia, appunto. Certo, tutti i giorni (e al sabato sino a notte) sul corso lavorano i mezzi della nettezza urbana: ma l’unto e gli odori restano sempre… Unto e sporco anche sui marciapiedi di corso Racconigi. Idem nelle vie limitrofe. Già, perché lì chi pulisce? E il parcheggio interrato di via Vigone che cos’è diventato? Il primo piano è il magazzino neanche poi tanto occulto del mercato: però senza averne la struttura, le caratteristiche, la sicurezza… Alla faccia, appunto, della sicurezza e dell’igiene.

Domanda: ma la nostra amministrazione cittadina, nelle sue missioni all’estero, ha mai visitato i mercati – per dire – di Amsterdam, di Monaco (Baviera), in Francia? Non un filo di sporcizia: prima, durante e dopo il mercato.

Andate invece in corso Racconigi mentre i mercatali montano, e poi durante le ore di commercio, e poi quando se ne sono andati… E fate un giro per le vie adiacenti: godetevi il senso di pulito e la freschezza del luogo e il parcheggio selvaggio... E magari tornateci la domenica mattina, per assaporare gli afrori del pesce, o di chi – tanto lo fanno tutti – si lava l’auto al toretto…

I mercati sono ovviamente belli e utili ecc. ecc., tutti dobbiamo lavorare per vivere ecc. ecc. Ma se il senso civico e il rispetto per l’ambiente nel quale viviamo e per le norme che ne regolano l’uso qualcuno (mercatali e istituzioni preposte) li ha dimenticati (ammesso che li abbia mai conosciuti e rispettati), che cosa possono fare gli abitanti di quella zona?

Un cordiale saluto

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Corso Grosseto - cavalcavia

  5 Commenti  •  22/01/2018  •  dadomaz83

Salve,

data la natura del cantiere, molto problematica, non sarebbe una buona idea arricchire le sezioni riguardanti i cantieri e la viabilità, con informazioni riguardanti lo stato dei lavori, ritardi previsti, problematiche, etc...?

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Escrementi di cane

  1 commento  •  23/01/2018  •  MATTEO

Secondo me  attrezzare I marciapiedi di contenitori per raccolta esclusiva di escrementi di cane sarebbe un ottima idea anche io ho un cane ma la cacca va raccolta basta !!!!  Spero che questo problema serio venga risolto !!! 

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Pulizia foglie.

  2 Commenti  •  06/01/2018  •  Mauro

Lungo la sede della metropolitana leggera, ci sono cumuli di foglie secche che otturano anche i tombini della fognatura. Chiedo perché non si creano squadre di volontari per rimuoverle?

Non sono d'accordo 10%
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(Ri)denominazione della linea 63 in linea 14/

  Senza commenti  •  02/01/2018  •  Darth Lagan

A fine 2011 la linea 14/ venne rinumerata 63 e prolungata fino al capolinea di via Negarville andando a coprire parzialmente il percorso lasciato scoperto dalla cancellazione del vecchio 63. In questi anni, a causa della gestione disgiunta delle linee, vi sono stati continui disguidi dovuti ai frequenti accodamenti con la linea 14 (con cui condivide buona parte del percorso e i cui orari di passaggio sono intervallati con quelli della 63). Sicuramente la situazione ora è migliore rispetto ai primi tempi, ma sono ancora frequenti gli accodamenti soprattutto in ora di punta (07-09). Visto il cambio di giunta (fu l'assessore precedente a voler fortemente mantenere una linea con numerazione 63) mi chiedo se non sia giunto il momento di tornare ai "vecchi tempi" e riportare ad una gestione congiunta la linea 14-14/ permettendo di intervenire tempestivamente in caso di problemi su una delle linee e garantendo una certa regolarità dei passaggi durante la giornata.

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Per una migliore utilizzazione delle piste ciclabili

  3 Commenti  •  27/12/2017  •  Sergio Givone

Torino sta diventando una citta veramente ricca di piste ciclabili, ma vorrei dibattere su un punto: qual é  lo scopo di questa trasformazione strategica della viabilità urbana e non solo? Non credo che sia unicamente ricreativo, cioè un modo di trascorrere il tempo pedalando. Il vero scopo dovrebbe essere quello di rendere competitivo l'uso della bicicletta rispetto ai mezzi privati e pubblici per recarsi da un punto all'altro della città. Se le cose stanno così allora la maggioranza delle nostre piste ciclabili sono mal progettate, infatti esse non sono state ideate con l'intento di favorire lo scorrere delle due ruote. Facciamo un esempio: se una pista ciclabile si stende lungo il viale alberato compreso tra due careggiate (vedi Corso Montegrappa, Corso Sebastopoli) non è mai consentito l'attraversamento diretto delle bici dei corsi incrocianti. Se in prossimita di un incrocio la bici potrebbe avere il verde, essa deve con una improvvisa deviazione a destra attraversare la propria carreggiata (che in quel momento è in rosso), poi deve attraversare il corso incrociante (che in quel momento è in rosso), ottenuto il verde e attraversato il corso deve recuperare la ciclopista su viale centrale ripassando sulla propria carreggiata (che in quel momento è in rosso).

Invece di un semaforo verde ne ha dovuti superare tre rossi. 

Naturalmente i ciclisti trovano sempre la via di uscita (siamo italiani, no): fanno il percorso più breve infischiandosene della propria e altrui sicurezza.

Mi chiedo se non sia possibile consentire il passaggio delle bici in linea diretta con appositi semafori, come qualche progettista "illuminato" (è sufficiente che quel giorno sia andato al lavoro in bicicletta) ha fatto in alcuni attraversamenti, uno per tutti Corso Vinzaglio con Corso Matteotti.

Ci sono molte altre trasformazioni che le piste ciclabili dovrebbero subire per farle diventare vere alternative di mobilità, ma mi riservo di discuterle con voi nella prosecuzione di questo dibattito.

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Realizzare la via pedonale più lunga d’Europa

  7 Commenti  •  27/12/2017  •  Gregorio

Via Garibaldi è attualmente la seconda strada pedonale più lunga d'Europa con 963 metri, in questa particolare classifica è preceduta dalla sola Rue Sainte-Catherine a Bordeaux con 1.200 metri. Perchè non provare a diventare i primi? 

Propongo i seguenti interventi a basso costo (tranne uno) che sommati garantirebbero una strada pedonale di 4 km.

- Piazza Statuto - Pedonalizzare totalmente la parte est. Con l'occasione si potrebbe anche sistemare la parte ovest in prossimità delle fermate degli autobus. Si potrebbero chiudere i due parcheggi laterali in superficie, utilizzati dalle auto anche solo per attraversare quel tratto di piazza, e realizzare due aree verdi.

- Via Garibaldi - Non necessita di interventi.

- Piazza Castello - Chiudere la parte est al traffico privato. Di fatto comporterebbe la chiusura totale della piazza al traffico privato perchè le auto provenienti da Via Pietro Micca non avrebbero più uscite ad eccezione di Via Viotti.

- Via Po - Pedonalizzare le corsie laterali.

- Piazza Vittorio Veneto - Chiudere al traffico privato in direzione est-ovest ed eliminare la sosta in superficie.

- Ponte Vittorio Emanuele I - Pedonalizzare le corsie laterali.

- Piazza Gran Madre - Il punto più critico e l'unico che comporterebbe costi rilevanti. Propongo di riprendere il progetto del sottopassaggio veicolare della piazza tra i corsi Moncalieri e Casale e del ponte di Corso San Maurizio. Tali opere consentirebbero di pedonalizzare anche i Lungo Po Diaz e Cadorna prospicenti i Murazzi intercettando il relativo traffico.

- Via Villa della Regina - Pedonalizzare la strada e piantumare uno/due filari di alberi (come suggerito in altri dibattiti). Un percorso pedonale in sicurezza invoglierebbe molti turisti, soprattutto stranieri, a percorrerlo per visitare la Villa.

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Ricostruire la funicolare Gran Madre – Monte dei Cappuccini

  4 Commenti  •  27/12/2017  •  Gregorio

Fino al 1942 il trasporto fra la Gran Madre ed il Monte dei Cappuccini era garantito da una funicolare che copriva il dislivello di 120 metri fra le due strutture. Perchè non provare a ricostruirla?

Si potrebbero ripristinare le medesime modalità di utilizzo che comportavano prezzi popolari e convenzioni con il Museo della Montagna. Si potrebbe anche chiudere al traffico ed alla sosta l'ultimo tratto di strada che porta al monte incentivando così l'uso della funicolare. In alternativa si potrebbero realizzare degli ascensori, come quelli in servizio al Forte di Bard, nel caso risultassero meno costosi.

Potrebbe diventare, o ridiventare, una bella attrazione turistica ed essere anche utile per incrementare le visite al Museo della Montagna.

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Nuova grafica mappa Trasporto pubblico

  1 commento  •  23/12/2017  •  Fabio Nota

Il TPL non è sicuramente appetibile come tutti vorremmo in termini di efficienza e affidabilità, ma sicuramente potrebbe essere implementata con un gesto semplicissimo l'accessibilità alle informazioni sulla rete di trasporti.

Non avremo 5 linee metropolitane da far incrociare su una cartina ma sicuramente se venissero adeguatamente ed INTUITIVAMENTE segnati i percorsi delle linee bus/tram in modo chiaro su una cartina apposita della città sarebbe molto più facile orientarsi. 

L'attuale cartina è un enigma irrisolvibile che scoraggerebbe chiunque dal programmare un percorso. Un gesto semplice come la revisione grafica di una mappa potrebbe essere un primo passo verso un agoniata efficienza!

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biblietti GTT

  12 Commenti  •  22/12/2017  •  GianCarlo Antonelli

La città di NY (New York) ha un sistema molto semplice...... Si sale sul bus davanti e si bippa sotto gli occhi del controllore il biglietto.

 si scende solo dalle altre porte.

New York! 8,5 milioni di abitanti

Torino ne ha poco più di un decimo.... 

Non riesco veramente a comprendere perchè non si possa fare da domani, integrandolo col sistema bip

E sui bus potremmo togliere le obliteratrici attuali che sono spesso obsolete.... risparmiando spazio e denaro

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Segnalazione di malasosta tramite un applicazione

  1 commento  •  21/12/2017  •  Fabio Nota

Da ciclista per le strade di Torino ne vedo di ogni tipo, il rispetto delle basiche regole di convivenza civile quando si tratta della sosta delle automobili crolla ridicolmente. Macchine che con le quattro frecce si autoassolvono posteggiando ovunque e amici stranieri che si mettono le mani nei capelli vedendo le nostre abitudini in città.

Propongo uno strumento che permetta ai vigili (oberati di lavoro?) di venire avvertiti in modo più diretto, rispetto alla solita chiamata che non si sa mai come va a finire, con tanto di feedback. Abbiamo bisogno di credere che le regole vengano fatte rispettare e sentirci parte di questo processo.

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Biglietto elettronico con integrazione bike sharing

  4 Commenti  •  21/12/2017  •  Fabio Nota

Spero che uno degli obbiettivi a breve termine dell'amministrazione sia quello di inserire finalmente un biglietto elettronico, da fornire (o quasi) a tutta la popolazione, unico per ogni tipo di mezzo pubblico, in modo da eliminare l'evasione di chi non ha fatto in tempo a capire dov'è, cercare un tabacchino, sperare che sia aperto, comprare il biglietto e correre alla fermata del bus. Sarebbe anche un sogno vedere integrato nella Carta dei Trasporti la possibilità di utilizzare il bike sharing [TO]Bike.

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Realizzazione piattaforma per segnalazione eventi di microcriminalità

  8 Commenti  •  21/12/2017  •  Valerio Verdecchia

La microcriminalità è un problema gravissimo nelle periferie torinesi, e immaginare di segnalare ogni problema con una telefonata ai carabinieri significa pensare di poter passare al vita al telefono... 

Propongo la realizzazione di un sito e una relativa app per smartphone in cui si possano segnalare eventi:

- di sosta selvaggia

- di spaccio

- di abbandono di rifuti

- di prostituzione

- piccoli reati simili.

 

In questo modo, se anche la segnalazione digitale non potesse avere un valore legale equivalente alla denuncia, quantomeno le forze dell'ordine potrebbero ottenere dati sulla criminalità in maniera precisa, potendo mappare nella città le principali criticità, anche in funzione del momento della giornata, e organizzare in questo modo una sorveglianza più precisa ed efficiente. Sostanzialmente, trasferire il concetto del BIP sui mezzi pubblici anche nell'ambito della sicurezza e della lotta alla criminalità.

In particolare, ci si potrebbe coordinare con la Regione per realizzare la piattaforma all'interno di sistemapiemonte, e si potrebbe prevedere l'accesso tramite identificazione SPID per evitare false denunce o segnalazioni.

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Pulizia parchi Torinesi

  1 commento  •  21/12/2017  •  Andrea Cerutti

Buonasera a tutti,

Prendo spunto da un post di oggi della Sindaca su Facebook relativo al verde pubblico per suggerire all’amministrazione una soluzione semplice, immagino limitatamente costosa, ma probabilmente abbastanza efficace per "aiutare" chi si dimentica di portarsi appresso il sacchettino raccogli escrementi per i bisogni dei loro cani. Premetto che la pulizia dei parchi è un tema che mi sta particolarmente a cuore perché molte volte gioco a pallone con mio figlio di 5 anni alla Colletta o nei giardini di Lungo Po e sempre più spesso dobbiamo fare attenzione a dove mettiamo piedi e (anche) mani.

Dico subito che ciò che segue l’ho fotografato in Francia la scorsa estate e che quindi non c’è bisogno di inventarsi proprio nulla:

[IMMAGINE NON CARICATA]

Forse non è la soluzione definitiva al problema ma magari possiamo iniziare da qui!

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Zingari in Corso Cosenza

  10 Commenti  •  20/12/2017  •  Torino1234

Ciao,

vi sembra normale che la città non riesca a mandare via 3 camper di zingari che accerchiano Corso Cosenza buttando immondizia in giro e lasciando bambini soli e mezzi vestiti nei giardini? I vigili dicono che non possono fare niente è il comune non interviene

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Attività commerciali nel quartiere VILLARETTO , e immondizia lungo la strada

  Senza commenti  •  21/12/2017  •  Sabatino Palumbo

Vivo da ben 3 anni a Villaretto (Torino) dove risiedono all incirca 400/500 famiglie e in tutti questi anni prima che abitassi io ad ora,  non si è stato capaci di aprire nessuna attività commerciale? Quanto meno un alimenari visto il cospiquo numero di persone anziane che risiedono in zona. Bho! E poi dal quariere Villaretto a falchera visto che facciamo parte della città di Torino e possibile che lo stadone ( strada del Villaretto) sia senza illuminazione e senza un marciapiede???? Incentivate l uso dei mezzi pubblici e ci sono lungo la strada due fermate autobus che la sera sono completamente al buio , uno vuole raggiungere a piedi la Falchera e rischia di essere ammazzato non essendoci nessun marciapiede!!! Nel 2017?? Dai SVEGLIAMOCI che queste sono le cose che la gente vuole il minimo indispensabile non le cazzate!! Ah aggiungo tutto questo tratto e invaso anche da scarichi di immondizia a cielo aperto!! Altro che differenziata qui è il bronx ma le tasse le paghimo come chi vive in centro.. MI RACCOMANDO! Un occhio anche dalle nostre parti ogni tanto , che è vero che un pelino distanti siamo dal centro città!, ma sempre TORINO siamo!

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Miglioramento coordinazione semaforica

  7 Commenti  •  20/12/2017  •  Giovanni Patanè

Girando per Torino ho notato come sia quasi impossibile, specie negli orari di maggior affollamento (entrata scuola/lavoro e relativa uscita), riuscire a trovare un’onda verde semaforica.

Si finisce fin troppo spesso a fare non più di 1 semaforo di fila e rifermarsi, se non addirittura rifermarsi ancor prima di passare il semaforo.

Trovo che Corso Orbassano, specie a Largo Orbassano, Corso Unione sovietica e Via Guido Reni siano decisamente deficitarie da questo punto di vista, oltre al fatto che per via delle lunghe code si finisce, quando si proviene dalle strade laterali, per fermarsi al centro dell’incrocio in modo anche pericoloso data la quantità di vetture che sono obbligate ad aspettare.

In prima battuta basterebbe allungare di un 20% la durata del verde ad ogni semaforo, si passerebbe meno tempo col motore al minimo ( punto motore meno performante per i sistemi di scarico moderni, quindi più inquinante) e si smaltirebbe decisamente meglio il traffico.

Nota a margine, oltre ad intervenire sui semafori, bisognerebbe cominciare a multare seriamente i guidatori beccati al cellulare al semaforo. Allo scattare del verde fin troppo spesso, girandosi, si vede gente giocare con lo smartphone, col risultato che le ripartenze, insieme ai semafori troppo veloce nelle transizioni, diventano il dramma che si vive al momento.

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Comparto Giardinieri Comunali della Città di Torino: Rilancio o declino?

  1 commento  •  21/12/2017  •  Gabriele Nai Savina

All'Amministrazione Comunale della Città di Torino, Al Vicesindaco Guido Montanari, Al Presidente del Consiglio Comunale Fabio Versaci, All'Assessore al Verde Alberto Unia, Al Presidente della 6° Commissione Permanente Ambiente Federico Mensio, Al Vice Presidente del Consiglio Comunale e ex Assessore al Verde Enzo Lavolta

A tutti voi che avrete voglia di dare un contributo concreto alla discussione, .....

La Città di Torino ha bandito un concorso da 1 (uno) giardinere, ora la selezione si è conclusa e ha dato origine ad una graduatoria con 44 canditati idonei http://www.comune.torino.it/concorsi/2017/gradSp0117.shtml. Trovate giusto che la Città, in considerazione dell'età media attuale dei giardinieri attualmente in servizio che supera i 55 anni, delle molte limitazioni fisiche dovute all'età ed al lavoro usurante e del numero attualmente di 66 lavoratori, in drastica riduzione nei prossimi 5/6 anni in considerazione dei dovuti pensionamenti, debba, rispettando il bando procedere a quell'unica assunzione nel 2017, considerando che nel 2018 non ve ne saranno, o ritenete giusto che come chiesto in questi ultimi 8 (otto) anni l'Amministrazione si doti di un vero e proprio piano di assunzioni di giardinieri e che già quest'anno (2017) si avvalga di almeno di un manipolo di lavoratori e che si cominci così ad invertire quella tendenza che rischia in pochi anni di far sparire un Servizio che esiste da 148 anni consecuitivi e che ha visto la presenza contemporanea nei vari Magazzini Comunali di oltre trecento giardinieri sparsi nelle varie aree verdi della Città. Volete voi dunque che si mantenga quel patrimonio di arte, creazioni floreali, alberate urbane e spazi verdi con creazioni artistiche frutto del lavoro dei Giardinieri Municipali della Città di Torino o pensate che sia meglio che cadano nell'oblio del passato e un velo di dimenticanza e poca memoria cancelli anno dopo anno tutti i gioielli verdi che i nostri giardinieri fanno ogni giorno risplendere?

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Roghi clandestini e giornalieri.

  5 Commenti  •  20/12/2017  •  Riccardo Bianco

Buongiorno a tutti.Con la presente vorrei aprire un dibattito sulla questione roghi clandestini e giornalieri ..

io proporrei più ispezioni attorno Torino anche in collina che è pieno di roghi di materie plasteiche e nessuno si è mai interessato alla questione...vogliamo cominciare  a capire come mai c'e'un aria come a Pechino?Grazie io monitoro il fenomeno dal 2004 con foto e quant'altro di roghi immensi ...vogliamo monitorare noi cittadinini documentando  con foto e delle prove?che i roghi esistono e che  sono troppi è ??????  Non è possibile che anche i contadini brucino i nylon serra senza che nessuno dica be e le foglie in collina come ovunque andrebbero compostate! Grazie a tutti.

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Sicurezza

  1 commento  •  20/12/2017  •  Lorenzo Minetti

Il tema della sicurezza va affrontato in modo organico con le forze di Polizia, la Polizia Municipale, paradossalmente,non lo è...e come conseguenza ha un "potere" d'azione molto limitato. Intervenire sulle attività commerciali che favoriscono i fenomeni della microcriminalità, spaccio di sostanze stupefacenti e sfruttamento della prostituzione in primis. Favorire e sostenere l'apertura di nuove attività commerciali e ludiche nelle zone degradate della città coinvolgendo i residenti a partecipare alle iniziative promosse da commercianti ed associazioni

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Parcheggiatori e venditori abusivi

  3 Commenti  •  19/12/2017  •  Luciano Paganotto

Inutile dire che ad oggi sono una delle piaghe della città. Portapalazzo, lungo po, borgo dora, corso san maurizio!! Una volta lo facevano solo su piazze libere e nei parcheggi gratis, ad oggi anche in quelli a pagamento! 

Io da automobilista o pago il parcheggiatore o pago il comune! La differenza? Il comune non mi vandalizza l'auto se non lo pago!!! 

Altro punto scandaloso solo i venditori abusivi in tutta l area di via garibaldi e vie limitrofe.

I negozianti pagano fior di tasse per ritrovarsi l abusivo che vende borse false a due metri dal suo negozio?? Assurdo.

Cerchiamo di migliorare i controlli in ottica di combattere questi fenomeni. Cerchiamo di no  diventare  come Milano i  questo senso dove abusivi e parcheggiatori sono padroni!

Non sono d'accordo 3%
34 voti

Tagli Fondazione Torino Musei- Chiusura biblioteca e fototeca Gam

  1 commento  •  20/12/2017  •  Riccardo Petrini

Perché la cultura non viene pensata come autentico collante per lo sviluppo dell’intera comunità ? Con i tagli della giunta, il borgo medievale viene trasformato in un parco tematico in mano a privati, la biblioteca e fototeca della Gam chiudono e sono stati annunciati 28 licenziamenti.

Non sono d'accordo 13%
8 voti

Indice di Inquinamento CASA + AUTO

  4 Commenti  •  19/12/2017  •  Daniele Scollo

Visti i continui problemi di blocchi del traffico per macchine diesel Euro X con X basso (0,1,2,3,4), sarebbe secondo me giusto considerare congiuntamente l'impatto che una famiglia dà all'inquinamento cittadino: ad esempio una famiglia che vive in una casa con impianto di riscaldamento tramite TELERISCALDAMENTO + diesel euro 3 ha un impatto complessivo inferiore a una famiglia che ha un'auto euro5 ma ha un riscaldamento autonomo, magari non a gas oppure a gas ma che non rispetta limiti di orari o ha una caldaia molto vecchia.

L'idea sarebbe di trovare un modo di valutare complessivamente e realmente l'impatto che una famiglia dà all'inquinamento e far si' che su quel numero si possa decidere quali limitazioni o "bolli" far pagare. Bisogna anche considerare che un SUV euro 6 5000 di cilindrata puo' inquinare molto di piu' di un diesel euro 3 1300cc!

 

 

 

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