DecidiTorino

Il mercato di corso Racconigi

  3 commenti  •  25/01/2018  •  GM

Questo il testo di lettera inviata al Sindaco, alla Presidente di Circoscrizione, stampa, tv ecc. Mai nessuna risposta. Chissà perché...

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... In tempi di grandi e articolate analisi sociopolitiche, mi permetto di segnalare una piccola ma concreta realtà della nostra città: quella della pulizia, dell’igiene e del decoro dei mercati rionali. Di uno in particolare, quello di corso Racconigi (visto che ci abito accanto). Che dal lunedì al venerdì occupa il corso per mezza giornata – in realtà, più o meno dalle 4.30-5 del mattino alle 16 del pomeriggio, il sabato fino a sera molto inoltrata.

Ora, tutti dobbiamo lavorare ecc., ma ciò dovrebbe avvenire nel rispetto degli altri; e qualcuno (es.: polizia municipale, igiene ecc.) s’è mai preso la briga di vedere che cosa sono corso Racconigi e le vie limitrofe durante tutti i giorni lavorativi, sabato compreso? In breve: sede del corso spesso intasata ingombra di mezzi e cassette, traffico incarognito, sporcizia e lerciume dappertutto, scarti di frutta e verdura, imballi di ogni natura, toretti usati per lavare ogni sorta di merce (pesce compreso, alla faccia dell’igiene alimentare tanto evocata) e loro contenitori… Camion, furgoni, furgoncini, auto lasciati alla bell’e meglio… muletti e carrelli che vanno avanti e indietro come meglio aggrada loro, spesso incuranti delle regole della circolazione (devono lavorare)… Mezzi di cooperative che sostituiscono (?) l’Amiat lasciati sui marciapiedi (es.: angolo via Vigone) o nelle vie adiacenti (es.: via Luserna di Rorà) – con rispettivo lerciume tutt’intorno. Altri mezzi privati dediti alla raccolta delle cassette perpetuamente parcheggiati nei paraggi (es.: quello quasi all’entrata del garage di via Vigone, che a definirlo vetusto vien da sorridere)…

Le strade? Un lastricato di sporcizia, appunto. Certo, tutti i giorni (e al sabato sino a notte) sul corso lavorano i mezzi della nettezza urbana: ma l’unto e gli odori restano sempre… Unto e sporco anche sui marciapiedi di corso Racconigi. Idem nelle vie limitrofe. Già, perché lì chi pulisce? E il parcheggio interrato di via Vigone che cos’è diventato? Il primo piano è il magazzino neanche poi tanto occulto del mercato: però senza averne la struttura, le caratteristiche, la sicurezza… Alla faccia, appunto, della sicurezza e dell’igiene.

Domanda: ma la nostra amministrazione cittadina, nelle sue missioni all’estero, ha mai visitato i mercati – per dire – di Amsterdam, di Monaco (Baviera), in Francia? Non un filo di sporcizia: prima, durante e dopo il mercato.

Andate invece in corso Racconigi mentre i mercatali montano, e poi durante le ore di commercio, e poi quando se ne sono andati… E fate un giro per le vie adiacenti: godetevi il senso di pulito e la freschezza del luogo e il parcheggio selvaggio... E magari tornateci la domenica mattina, per assaporare gli afrori del pesce, o di chi – tanto lo fanno tutti – si lava l’auto al toretto…

I mercati sono ovviamente belli e utili ecc. ecc., tutti dobbiamo lavorare per vivere ecc. ecc. Ma se il senso civico e il rispetto per l’ambiente nel quale viviamo e per le norme che ne regolano l’uso qualcuno (mercatali e istituzioni preposte) li ha dimenticati (ammesso che li abbia mai conosciuti e rispettati), che cosa possono fare gli abitanti di quella zona?

Un cordiale saluto

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Più alberi nelle circoscrizioni

  1 commento  •  07/12/2017  •  Matchagio

Sebbene Torino risulti essere la città più verde d'italia, la posizione geografica non è favorevole allo smaltimento degli agenti inquinanti. Capofila nel Belpaese nella legge "Un albero per ogni neonato" (la legge n.10 del 14 gennaio 2013), la configurazione delle nuove piantumazioni è però fortemente disomogenea, favorendo le aree collinari rispetto a quelle densamente urbanizzate. Per tanto si dovrebbe tenere conto di questa legge ogniqualvolta sia in atto una rigualificazione (l'incrocio via Bologna, via palermo, via Brescia ad esempio conta UN solo albero, nonostante sia completamente nuovo). Molte vie, molti incroci potrebbero tranquillamente accogliere viali alberati di piccole dimensioni, senza stravolgere l'assetto viario. Molto banalmente, la sostituzione tempestiva degli esemplari abbattuti favorirebbe fin da subito una migliore qualità dell'aria a beneficio di tutti. Pertanto chiedo che in ogni progetto, pubblico o privato, venga obbligatoriamente inserita una quota di verde a favore della cittadinanza.

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43 voti

possibilità di denunciare anche in via telematica infrazioni

  8 commenti  •  28/11/2017  •  Alex Effe

molte, troppe volte assisto impotente a guidatori scorretti e arroganti che posteggiano l'auto dove gli pare infischiandosene del codice della strada ma soprattutto delle persone . Dato che mettersi in contatto con i vigili è un'impresa piu' che ardua sarebbe utile creare un'app o una piatttaforma apposta per DENUNCIARE l'inciviltà e la maleducazione ormai troppo presente nelle nostra strade.

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63 voti

Pulizia foglie.

  2 commenti  •  06/01/2018  •  Mauro

Lungo la sede della metropolitana leggera, ci sono cumuli di foglie secche che otturano anche i tombini della fognatura. Chiedo perché non si creano squadre di volontari per rimuoverle?

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24 voti

Targhe alle biciclette

  9 commenti  •  01/07/2018  •  M V Alberto Gazzaniga

In questi hanni ho visto ciclisti indisciplinati che pensano di poter fare qualunque cosa senza riguardi per le altre persone. Vi espongo alcune delle cose che mi è capitato di vedere:

  • ciclista che passa con il rosso
  • ciclista che attraversa la strada senza dare la precedenza
  • ciclista che viaggia in contromano sulla strada
  • ciclista che va sui marciapiedi e si lamenta dei pedoni
  • ciclista che viaggia in contromano sulle piste ciclabili
  • ciclista che posteggia la bici sui marciapiedi e ostacola i pedoni
  • ciclista che va senza luci nel tunnel di corso Mortara

Potrei continuare ma non vorrei annoiarvi.

Per questo motivo propongo di far mettere delle targhe alle bici e far in modo che i ciclisti indisciplinati possano essere identificati e multati.  Propporrei inoltre il sequestro delle bici che non hanno la targa.

Premetto che non sono contro i ciclisti. ma credo che sia giusto far rispettare delle regole ed evitare incidenti. Se un ciclista passa con il rosso e una macchina lo prende in pieno, il risultato mi sembra scontato.  Oltre alle targhe, vorrei proporre altre 2 cose... Obbligo di almeno una luce alla bici o al ciclista e l'obbligo di far indossare dei giubbotti catarifrangenti o almeno dei vestiti visibili.

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30 voti

Pedonale ma si fa per dire

  Nessuna commento  •  16/03/2018  •  Fabio Nota

Alcune strade del centro definite pedonali, sono più affollate di camion, camioncini, furgoni e furgoncini di qualsiasi altra strada. 

Quale caspita èla concezione di pedonale? Ovunque nel mondo se c'è una zona pedonale è garantita anche un zona di carico e scarico merci adeguata. Che senso ha passeggiare tra un furgone e l'altro? Che senso ha spendersi per le pedonalizzazioni se poi c'è sempre un numero imprecisato di eccezioni?

pedonale, ma che ci avete creduto sul serio?

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20 voti

Perchè nelle scuole fa così caldo...

  1 commento  •  05/02/2018  •  piazzid

Da quando mio figlio frequenta la scuola (infanzia e primaria9 mi sono sempre chiesto: "Ma perchè nelle scuole fa così caldo?". Parliamo di temperature che superano spesso e volentieri i 24-25 gradi. Lo sanno tutti che negli ambienti caldi i virus e i batteri proliferano che è un piacere. Maestre, bidelli, e genitori sono rassegnati...Il problema c'è da decenni e nessuno ha mai fatto nulla di concreto (termo-regolazione). Sarà la volta buona? :-))))

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IMU Scuole paritarie

  Nessuna commento  •  16/02/2018  •  Matteo

A proposito di bilancio, esenzioni e riduzioni ai cittadini, quando smettiamo di farci prendere in giro anche qui a Torino dagli istituti religiosi paritari, e recuperiamo l'IMU dovuta, in modo da avere una situazione di bilancio migliore?

Quanto si potrebbe recuperare da dedicare a coprire spese che oggi si fatica a coprire, o dare agevolazioni ai cittadini?

I cittadini italiani versano già ogni anno 1 miliardo di 8x1000 alla Chiesa Cattolica (e solo circa il 20% vengono investite in atti di beneficienza, fonte: dati forniti dalla Chiesa Cattolica), quindi mi pare che purtroppo di nostri soldi e agevolazioni ne ottengono già fin troppe.

Facciamo qualcosa per cambiare, almeno a Torino?

https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/05/20/scuole-paritarie-e-imu-la-sentenza-della-cassazione-che-ribadisce-lobbligo-del-tributo-se-ce-profitto/3599718/

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19 voti

INTERROMPERE il cantiere di CORSO GROSSETO

  7 commenti  •  31/07/2018  •  Garibaldo

l'opera in costruzione in CORSO GROSSETO è     INUTILE !      potremmo utilizzare MEGLIO i soldi per costruire la      METRO 2     

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26 voti

Segnalazione zone inquinate

  1 commento  •  02/02/2018  •  Silvana Mastrota

In via Tofane, tra l'ospedale Martini e il corso Monte Cucco, si verificano continue code per l'uscita di auto ed autotreni dal supermercato Carrefour. L'inquinamento atmosferico è alto ed, inoltre, la grade concentrazione di mezzi è di impedimento al passaggio delle ambulanze. Il traffico, spesso disordinato, causa incidenti. E' necessario intervenire cambiando il sistema di circolazione in modo da ridurre la concentrazione di mezzi. Nella via confluiscono, attualmente, tre flussi di veicoli.

 

 

 

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Ricostruire la funicolare Gran Madre – Monte dei Cappuccini

  4 commenti  •  27/12/2017  •  Gregorio

Fino al 1942 il trasporto fra la Gran Madre ed il Monte dei Cappuccini era garantito da una funicolare che copriva il dislivello di 120 metri fra le due strutture. Perchè non provare a ricostruirla?

Si potrebbero ripristinare le medesime modalità di utilizzo che comportavano prezzi popolari e convenzioni con il Museo della Montagna. Si potrebbe anche chiudere al traffico ed alla sosta l'ultimo tratto di strada che porta al monte incentivando così l'uso della funicolare. In alternativa si potrebbero realizzare degli ascensori, come quelli in servizio al Forte di Bard, nel caso risultassero meno costosi.

Potrebbe diventare, o ridiventare, una bella attrazione turistica ed essere anche utile per incrementare le visite al Museo della Montagna.

Non sono d'accordo 15%
28 voti

biblietti GTT

  12 commenti  •  22/12/2017  •  GianCarlo Antonelli

La città di NY (New York) ha un sistema molto semplice...... Si sale sul bus davanti e si bippa sotto gli occhi del controllore il biglietto.

 si scende solo dalle altre porte.

New York! 8,5 milioni di abitanti

Torino ne ha poco più di un decimo.... 

Non riesco veramente a comprendere perchè non si possa fare da domani, integrandolo col sistema bip

E sui bus potremmo togliere le obliteratrici attuali che sono spesso obsolete.... risparmiando spazio e denaro

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46 voti

Inquinamento Cittadino

  3 commenti  •  13/02/2018  •  Nh89

Per quanto riguarda l'inquinamento cittadino credo sia limitativo considerare esclusivamente il trasporto privato.

Oltre che, giustamente limitare il traffico, e bloccare fino alla motorizzazione EURO 4 Diesel, proporrei di limitare il riscaldamento nei luoghi pubblici come gia viene fatto, anche sè non so se venga effettuato o meno un controllo, ma anche (per quanto possa essere più difficile) pensare ad effettuare un censimento di tutte le tipologie di riscaldamento dei luoghi privati e pubblici. In questo caso bisognerebbe bandire per esempio i riscaldamenti a legna o tipologie differenti dal metano o teleriscaldamento. In quanto l'emissioni di polveri sottili è estremamente alto!

Prendo atto e capisco la scelta operata da GTT di rinnovare il parco mezzi con Bus Euro 6, per quanto siano a motorizzazione Diesel, il budget è limitato, per ora ben venga il fatto che vengano sostituiti i vecchi mezzi attuali.

D'accordo infine anche sull'incentivazione del servizio Bike Sharing.

Inoltre sarebbe opportuno, per quanto sia gia considerevole, aumentare il numero di alberi e quindi l'estensione del verde pubblico cittadino, oltre che essere una fonte di ossigeno e di sequestro del carbonio, aumentano la bellezza della città.

Concludo nel sottolineare che tutte queste iniziative sono funzionali allo scopo esclusivamente sè venga effettuato un controllo esaustivo da parte delle Forze dell'Ordine. Poichè questi cosidetti "blocchi" molte volte non sono rispettati.

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Olimpiadi 2026

  5 commenti  •  04/03/2018  •  Gregorio

Apro una discussione inerente la possibile candidatura di Torino per le Olimpiadi invernali 2026, in merito alla quale la Giunta Comunale dovrebbe esprimersi a breve.

A livello puramente personale ritengo che, in questa fase prolungata di crisi economica, un'eventuale disponibiltà di fondi pubblici debba essere dirottata su attività ad alto valore aggiunto come la ricerca scientifica e tecnologica. Si tratta di settori economici che generano effetti positivi permanenti nel tempo quali indotti industriali, posti di lavoro (sia ad alta che a bassa qualificazione) e maggiori flussi tributari sul territorio. Eventi come le Olimpiadi sono invece un po' fini a loro stessi, dopo una pioggia di denaro pubblico (quindi nostro) e 15 giorni di euforia, l'unico effetto positivo, comunque apprezzabile, consiste nel ritorno in termini turistici.

Con questa premessa non voglio dire di essere contrario ai grandi eventi, anzi, in assenza della prima prospettiva certamente più lungimirante, meglio tentare con le Olimpiadi che non avere nulla in mano. La mia preoccupazione riguarda la gestione di questi eventi che sistematicamente lasciano in eredità "cattedrali nel deserto". Anche Torino 2006 era partita con i migliori propositi di evitare gli errori del passato ma questi sono stati puntualmente disattesi. Tuttavia la nuova linea adottata dal CIO prevede un profilo "a basso costo" che favorisce il riutilizzo di strutture esistenti, una situazione apparentemente ideale per il Piemonte visti i disastri gestionali di impianti quali la pista di bob di Cesana, i trampolini di Pragelato o il Villaggio Olimpico di Piazza Galimberti a Torino.

La mia proposta è quindi la seguente: in caso di approvazione della candidatura, indipendentemente dall'esito finale, propongo di coinvolgere direttamente i cittadini nelle decisioni sulle opere da realizzare e sulla gestione dei fondi. Dal momento che si tratta di risorse pubbliche ritengo molto positivo delegare ai cittadini, almeno parzialmente, le scelte inerenti la loro destinazione finale. Anzi, un eventuale dossier di candidatura dovrebbe evidenziare l'adozione di tale processo decisionale, magari il CIO potrebbe valutare con favore proprio la scelta della partecipazione pubblica diretta. Come strumento partecipativo si potrebbe utilizzare Decidi Torino oppure una piattaforma analoga dedicata all'evento. I temi da trattare potrebbero includere le strutture strettamente legate ai Giochi (impianti sportivi, di risalita, piste da sci, villaggi olimpici), le infrastrutture di interesse pubblico che erediterà il territorio (trasporti) ed il sistema turistico complessivo, con particolare attenzione al "sistema neve" (località o attrazioni da valorizzare).

Se il CIO dovesse invece selezionare un sito concorrente resterebbero comunque i dibattiti e le opinioni del pubblico che potrebbero orientare le future agende politiche delle Amministrazioni locali.

Prima di decidere se appoggiare/non appoggiare/commentare la proposta vorrei precisare che il presente dibattito non è una discussione pro/contro Olimpiadi ma riguarda esclusivamente il metodo decisionale da adottare nel caso di un'eventuale candidatura. 

Non sono d'accordo 25%
20 voti

Più controlli su autobus

  8 commenti  •  18/12/2017  •  Enzo

Quante volte si prende l autobus strapieno dove vige la legge del più furbo ( chi non paga,anziani in piedi e giovani strafottenti , scippi, aggressioni)..perche non mettere più controlli  in modo tale da poter viaggiare più sicuri?

Non sono d'accordo 9%
47 voti

Segnalazione di malasosta tramite un applicazione

  1 commento  •  21/12/2017  •  Fabio Nota

Da ciclista per le strade di Torino ne vedo di ogni tipo, il rispetto delle basiche regole di convivenza civile quando si tratta della sosta delle automobili crolla ridicolmente. Macchine che con le quattro frecce si autoassolvono posteggiando ovunque e amici stranieri che si mettono le mani nei capelli vedendo le nostre abitudini in città.

Propongo uno strumento che permetta ai vigili (oberati di lavoro?) di venire avvertiti in modo più diretto, rispetto alla solita chiamata che non si sa mai come va a finire, con tanto di feedback. Abbiamo bisogno di credere che le regole vengano fatte rispettare e sentirci parte di questo processo.

Non sono d'accordo 3%
36 voti

Metro 2

  5 commenti  •  30/06/2018  •  Riccardo Bonini

Ma alla fine la linea 2 passerà per il trincerone di via Sempione o dobbiamo continuare a vivere nel degrado

 

Non sono d'accordo 7%
32 voti

Per una migliore utilizzazione delle piste ciclabili

  4 commenti  •  27/12/2017  •  Sergio Givone

Torino sta diventando una citta veramente ricca di piste ciclabili, ma vorrei dibattere su un punto: qual é  lo scopo di questa trasformazione strategica della viabilità urbana e non solo? Non credo che sia unicamente ricreativo, cioè un modo di trascorrere il tempo pedalando. Il vero scopo dovrebbe essere quello di rendere competitivo l'uso della bicicletta rispetto ai mezzi privati e pubblici per recarsi da un punto all'altro della città. Se le cose stanno così allora la maggioranza delle nostre piste ciclabili sono mal progettate, infatti esse non sono state ideate con l'intento di favorire lo scorrere delle due ruote. Facciamo un esempio: se una pista ciclabile si stende lungo il viale alberato compreso tra due careggiate (vedi Corso Montegrappa, Corso Sebastopoli) non è mai consentito l'attraversamento diretto delle bici dei corsi incrocianti. Se in prossimita di un incrocio la bici potrebbe avere il verde, essa deve con una improvvisa deviazione a destra attraversare la propria carreggiata (che in quel momento è in rosso), poi deve attraversare il corso incrociante (che in quel momento è in rosso), ottenuto il verde e attraversato il corso deve recuperare la ciclopista su viale centrale ripassando sulla propria carreggiata (che in quel momento è in rosso).

Invece di un semaforo verde ne ha dovuti superare tre rossi. 

Naturalmente i ciclisti trovano sempre la via di uscita (siamo italiani, no): fanno il percorso più breve infischiandosene della propria e altrui sicurezza.

Mi chiedo se non sia possibile consentire il passaggio delle bici in linea diretta con appositi semafori, come qualche progettista "illuminato" (è sufficiente che quel giorno sia andato al lavoro in bicicletta) ha fatto in alcuni attraversamenti, uno per tutti Corso Vinzaglio con Corso Matteotti.

Ci sono molte altre trasformazioni che le piste ciclabili dovrebbero subire per farle diventare vere alternative di mobilità, ma mi riservo di discuterle con voi nella prosecuzione di questo dibattito.

Non sono d'accordo 7%
33 voti

Palazzo del Lavoro. Chi vorrebbe Ri-Utilizzarlo e chi NO(e demolirlo)?

  10 commenti  •  06/08/2018  •  Ivan Aliberti

Sarebbe il caso di provare a riflettere insieme sul da farsi del mastodontico Palazzo del Lavoro di c.so Unità d'Italia, ormai in completo abbandono.

Io sono per tentare ancora di riutilizzarlo: ricalcando il successo del Workshop17 di Città del Capo ( ospita oltre 200 aziende, attira turisti e crea comunità ed innovszionee: https://youtu.be/au9zmWBtCv8 ) trasformandolo in un'enorme spazio condiviso a basso costo e polo delle start up innovative con area espositive, caffè e mercato artistico ed artigianale!

Non sono d'accordo 0%
17 voti

Il Parco Michelotti deve essere restituito alle cittadine e ai cittadini

  13 commenti  •  05/12/2017  •  Franca

Il Parco Michelotti, un patrimonio naturale di rara bellezza nel centro della città di Torino, godibile da tutti i cittadini, sta per essere privatizzato per ospitare di nuovo animali in prigioni non molto diverse da quelle che trent'anni fa furono chiuse (si sperava per sempre). Oggi le chiameranno ipocritamente Fattorie Didattiche ma il contenuto non cambia. Rivogliamo il nostro parco, i magnifici murales che ricordano la cattività animale, rivogliamo il nostro verde, la nostra fonte di respiro.

Non sono d'accordo 10%
33 voti

nuova ZTL PROLUNGATA - APERTURA corsie BUS alle AUTO

  3 commenti  •  09/07/2018  •  Garibaldo

PROPONGO che le corsie BUS vengano aperte alle AUTO sempre, in occasione dell'istituzione della NUOVA ZTL PROLUNGATA.

Non sono d'accordo 93%
26 voti

Realizzazione piattaforma per segnalazione eventi di microcriminalità

  8 commenti  •  21/12/2017  •  Valerio Verdecchia

La microcriminalità è un problema gravissimo nelle periferie torinesi, e immaginare di segnalare ogni problema con una telefonata ai carabinieri significa pensare di poter passare al vita al telefono... 

Propongo la realizzazione di un sito e una relativa app per smartphone in cui si possano segnalare eventi:

- di sosta selvaggia

- di spaccio

- di abbandono di rifuti

- di prostituzione

- piccoli reati simili.

 

In questo modo, se anche la segnalazione digitale non potesse avere un valore legale equivalente alla denuncia, quantomeno le forze dell'ordine potrebbero ottenere dati sulla criminalità in maniera precisa, potendo mappare nella città le principali criticità, anche in funzione del momento della giornata, e organizzare in questo modo una sorveglianza più precisa ed efficiente. Sostanzialmente, trasferire il concetto del BIP sui mezzi pubblici anche nell'ambito della sicurezza e della lotta alla criminalità.

In particolare, ci si potrebbe coordinare con la Regione per realizzare la piattaforma all'interno di sistemapiemonte, e si potrebbe prevedere l'accesso tramite identificazione SPID per evitare false denunce o segnalazioni.

Non sono d'accordo 8%
26 voti

Zingari in Corso Cosenza

  10 commenti  •  20/12/2017  •  Torino1234

Ciao,

vi sembra normale che la città non riesca a mandare via 3 camper di zingari che accerchiano Corso Cosenza buttando immondizia in giro e lasciando bambini soli e mezzi vestiti nei giardini? I vigili dicono che non possono fare niente è il comune non interviene

Non sono d'accordo 18%
17 voti

Autisti della Gtt che vendono sui mezzi i biglietti senza sovrapprezzo.

  6 commenti  •  29/09/2018  •  www.marcobava.it

Per combattere l'evasione del biglietto dei mezzi pubblici basterebbe far vendere i biglietti senza sovrapprezzo agli autisti come avviene In Francia Germania ed Usa.

Non sono d'accordo 10%
21 voti

Metropolitana 2 in Piazza Vittorio

  10 commenti  •  08/06/2018  •  Lucaeuse

Cari concittadini,

Vado subito al punto. Come già chiaro nel titolo, credo che la metropolitana linea 2 dovrebbe prevedere una stazione in piazza Vittorio Veneto o zone limitrofe (ad esempio Palazzo Nuovo). 

Il motivo è semplice: piazza Vittorio è un centro focale della città, sia per il turismo che per gli studenti che per i locali e le attività commerciali. 

Ho letto che il percorso della metro 2 è stato pensato monitorando l'attuale traffico dei passeggeri e dalle cellule dei telefonini. Si, credo davvero che sia un'ottima metodologia al passo con i tempi. 

Ma questa valutazione non tiene forse conto di una domanda: dove vorrebbero andare le persone?

Non credo che l'interesse sia quello di spostarsi da un quartiere dormitorio ad un altro, ma penso che dalla periferia potrebbero essere incentivati a prendere la metro per andarsi a fare un giro lungo il Po o a bere un aperitivo in piazza Vittorio o a seguire lezione all'università a Palazzo Nuovo. Così come per i turisti sarebbe già oggi una delle fermate principali ma anche di più in ottica di una futura riqualificazione dei Murazzi. 

Che ne pensate?

Non sono d'accordo 22%
32 voti

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