DecidiTorino

Mobilità e blocchi del traffico

  2 Commenti  •  20/12/2017  •  Massimofederico

Da possessore di diesel euro 4 sono favorevole ai blocchi del traffico applicati a Torino.

La misura contribuisce a non peggiorare la qualità dell'aria quando è cattiva o pessima, tuttavia non la migliora. Inoltre scarica i disagi solo su una parte della cittadinanza.

Inoltre il traffico veicolare non diminuisce, o diminuisce poco.

A mio avviso tutte le auto, anche quelle meno inquinanti dovrebbero essere coinvolte nei blocchi. Ad esempio, quando scatta il blocco dei diesel euro 4, perché non fare scattare blocchi anche per i benzina? Una misura efficace potrebbe essere bloccare anche i benzina che viaggiano con solo una persona a bordo (x i diesel occorre essere in 3, per i benzina bisognerebbe essere almeno 2).

Questa misura potrebbe ridurre il traffico, l'inquinamento, distribuire più equamente i disagi e migliorare la viabilità, sia automobilistica che ciclabile

Non sono d'accordo 25%
8 voti

Rafforzamento linee mattutine

  Senza commenti  •  19/12/2017  •  Giovanni Patanè

In quanto ex allievo del Politecnico e attualmente lavoratore presso il CRF di Orbassano, vorrei far notare come le linee per il Politecnico e verso Mirafiori siano completamente sottodimensionate rispetto al fabbisogno reale.

In Via Colombo fa quasi tenerezza veder passare i 58-58/ carichi come carri bestiame, mentre fa rabbia il fatto che tra le linee 5 e 5/ vi sia una disparità a favore del 5/ quasi imbarazzante in termini di passaggi orari alla mattina e alla sera. Com’e’ possibile che il 5/ abbia quasi il triplo delle corse andando solo al cimitero, mentre il 5 passi ogni circa 20min dalle 8 in poi?

Non sono d'accordo 16%
13 voti

Più controlli su autobus

  8 Commenti  •  18/12/2017  •  Enzo

Quante volte si prende l autobus strapieno dove vige la legge del più furbo ( chi non paga,anziani in piedi e giovani strafottenti , scippi, aggressioni)..perche non mettere più controlli  in modo tale da poter viaggiare più sicuri?

Non sono d'accordo 10%
40 voti

Mantenimento della biblioteca GAM

  2 Commenti  •  19/12/2017  •  GianCarlo Antonelli

Possibile che si debba chiudere una biblioteca storica e licenziare 28 dipendenti?

Non si riescono a trovare i fondi?

Non sono d'accordo 9%
12 voti

Macchine elettriche

  5 Commenti  •  19/12/2017  •  MATTEO

Buongiorno a tutti

Secondo me mettendo colonnine per macchine elettriche Bluetorino davanti scuole asili nidi parco giochi ecc ecc facilita sicuramente la vita di chi usa questo servizio quindi piu colonnine in città e per il car scharing car go o enjoy si dovrebbe allargare di più arrivando in comuni limotrofi a torino e avere una copertura totale su torino.

Non sono d'accordo 10%
10 voti

Abbattimento inquinamento in attesa dell'elettrificazione della mobilità

  3 Commenti  •  18/12/2017  •  Enrico F.

Segnalo una soluzione molto interessante che potrebbe essere implementata a costo zero o molto basso per l'amministrazione comunale (grazie ad un business model che fa leva sulla pubblicità e sulla fornitura di servizi complementari di connettività).  

Di seguito il link al sito web della società che ha vinto diversi premi internazionali. Qualora ci fosse interesse da parte dell'amministrazione posso fornire i contatti del CEO. 

https://greencitysolutions.de/en/ 

Con cordialità.

EF.

Non sono d'accordo 6%
17 voti

Isolamento sociale - hikikomori

  Senza commenti  •  19/12/2017  •  Giorgio Gianella

Apparentemente potrebbe non sembrare un problema cittadino ma in realtà in Italia ci sono già oltre 100mila ragazzi e ragazze che soffrono di questo disagio e non pochi di questi risiedono qui a Torino. Sfrutto questo canale per sensibilizzare l'opinione pubblica e per informare i genitori in difficoltà che a livello nazionale si stanno già muovendo i primi passi e far conoscere il problema è il primo dei passi necessari per arrivare a ridare una vita a questi giovani.

Invito a consultare il sito www.hikikomoriitalia.it

 

 

Non sono d'accordo 60%
5 voti

Velox fissi e permanenti nei corsi principali.

  2 Commenti  •  18/12/2017  •  Gian Marco Carabetta

Torino é ricca di corsi rettilinei molto lunghi che andrebbero controllati con impianti fissi, visibili e permanenti (i.e. Germania, Regno Unito).

In prossimità di scuole, asili si potrebbero utilizzare dossi artificiali per ridurre la velocità dei veicoli.

Laddove già presenti, i risultati sono apprezzabili.

Non sono d'accordo 40%
33 voti

Collegamento pedonale via bianzè-via clemente

  Senza commenti  •  18/12/2017  •  Carme

Il tema è il possibile attraversamento pedonale da istituire tra via bianze e via clemente in zona cit Turin/Campidoglio per facilitare soprattutto durante l uscita degli alunni dalle scuole il deflusso ( sono presenti 3 scuole nello stesso isolato). In questo modo chi si trova dal lato di corso tassoni su via bianzè per atttaversare e proseguire naturalmente su via clemente non deve scavalcare le staccionate gtt oppure arrivare sino in piazza bernini per poi tornare indietro, dato anche che il tratto tra via Nicola Fabrizi e piazza bernini copre circa 400 metri, senza un attraversamento pedonale a metà perlomeno con semaforo arancione lampeggiante, quindi senza semaforo che ostacoli la viabilità.

Non sono d'accordo 34%
6 voti

Elezioni di midterm

  2 Commenti  •  18/12/2017  •  Andrea

Buongiorno, con la presente propongo l'istituzione di elezioni di metà mandato per giudicare il rendimento dell'amministrazione, in puro stile americano. La cosa gioverebbe ai cittadini perché spronerebbe le amministrazioni a rendere di più. In caso di vittoria si confermerebbe il buon operato della giunta, in caso negativo si istituirebbe una nuova giunta mentre quella precedente andrebbe destituita ed esiliata al forte di fenestrelle a vita (o anche da altre parti, è ancora tutto da decidere) cosa ne pensate cari concittadini?

Non sono d'accordo 77%
13 voti

Abolizione iscrizione al servizio mensa, scuola elementare

  Senza commenti  •  18/12/2017  •  Michele Patierno

Una tassa inconcepibile, l'iscrizione al servizio mensa dei piccoli studenti della scuola elementare.

Al costo del pasto bisogna aggiungere questa tassa senza senso, che incide non poco sui bilanci familiari.

Non sono d'accordo 64%
11 voti

La Giunta con quali soldi dovrebbe riqualificare il Rettilario e il Michelotti?

  4 Commenti  •  15/12/2017  •  Enzo Lavolta

La Giunta Appendino ha scelto di Bloccare il progetto di riqualificazione del rettilario e del parco Michelotti. 

Alla luce delle ristrettezze di bilancio, e non essendo presenti nel Bilancio della Città di Torino finanziamenti pubblici destinati a questo scopo, la domanda è :

a quali servizi e altre opere dovrebbe rinunciare Torino per riqualificare il Rettilario ed il Parco Michelotti?

 

Il Comune di Torino aveva deciso nel 2016 come riqualificare l’ex area dello zoo al Parco Michelotti. Era il tassello che mancava al grande cambiamento metropolitano in chiave turistica avviato dieci anni fa con le Olimpiadi invernali.

Si trattava di un investimento di 15 milioni di euro, con un centianio di nuovi posti di lavoro per gli impiegati della gestione diretta.

Per l’indotto turistico esterno al Parco – in riva al Po – si stimava un ricavo di 4,7 milioni di euro. Secondo uno studio realizzato dal professor Alberto De Marco (del Politecnico di Torino) si prevedevano tra le 250 e le 275mila visite annue a regime. L’aumento del bacino di potenziali clienti delle strutture commerciali dell’area circostante avrebbe avuto un balzo compreso tra il 30% e il 54% al giorno.

L’idea di Biosfera era di Zoom Torino, la società che ha creato a una ventina di chilometri dal capoluogo piemontese il “primo bioparco immersivo”, con la ricostruzione di habitat africani e asiatici. Dopo la costruzione avviata nel 2008, ha tagliato il traguardo dei 300mila visitatori, chiudendo la fase di start up, raggiungendo il break even contabile e due milioni di marginalità operativa (Ebitda) nel 2015 nonché 110 dipendenti (stagionali compresi).

Le statistiche ci confortavano sul fatto che dei tanti turisti che affollano oramai la città e le sue bellezze, dai musei alle regge sabaude, è composta solo per il 18% da famiglie, per cui vi sarebbero stati margini interessanti di pubblico

Il master plan dell’area, infatti, prevedeva la realizzazione di una Children farm con una parte scoperta con animali domestici e una parte coperta, la Biosfera, dedicate all’ambiente tropicale. Nella zona di Marco Polo i visitatori avrebbero potuto rivivere la Cina del XII secolo, con un viaggio lungo la via della seta in un giardino botanico tra un tempio cinese e laghetti abitati dalle carpe koi. In Amazzonia, invece, sarebbe stato ricostruito l’ecosistema del Rio delle Amazzoni, con spazi dedicati al gioco e all’intrattenimento.

“Zoom City”, associabile anche a una iniziativa museale, sarebbe stata una interessante partnership pubblico-privata. L’investimento si sarebbe realizzato tra il 2018 e il 2020.

Il progetto era serio, rispettava le regole e, oltre tutto, sarebbe stato supportato da importanti flussi di capitale in arrivo, circostanza che non avrebbe potuto che fare del bene al sistema economico territoriale.

La Giunta Appendino ha scelto di non perseguire questa strada. Alla luce delle ristrettezze di bilancio, e non essendo presenti nel Bilancio della Città di Torino finanziamenti pubblici destinati a questo scopo, la domanda è :

a quali servizi e altre opere dovrebbe rinunciare Torino per riqualificare il Rettilario ed il Parco Michelotti?

Non sono d'accordo 32%
16 voti

Vigile fisso nelle aree di sosta selvaggia

  6 Commenti  •  10/12/2017  •  Matteo Perotti

Perché non mettere un vigile fisso e sempre presente in ogni zona dove la sosta in doppia/tripla fila è la regola e l'intralcio alla viabilità sempre presente? Le entrate derivanti dalle multe coprirebbero totalmente il costo del vigile.

Abito vicino al mercato di via Onorato Vigliani, ed ogni giorno ci sono moltissime vetture parcheggiate in pieno divieto di sosta/fermata, nelle corsie di svolta al semaforo, all'uscita di curve dove deve transitare il bus.  A Torino esistono tantissime altre zone perennemente congestionate dalla "malasosta": un vigile fisso decongestionerebbe le strade e aumenterebbe la sensazione di sicurezza.

 

Analisi fattibilità:

- Una multa di questo genere al minimo farebbe "entrare" 41€.

- Sicuramente un vigile fisso in una zona riuscirebbe a fare più di 5 multe giornaliere (secondo me potrebbe farne anche una trentina). Con 5 multe sono già circa 200€.

- 200€ al giorno per un mese, senza contare le domeniche, fanno più di 5000€ e dubito che un vigile venga pagato così tanto.

- Questi dati sono davvero il minimo, e si potrebbe pensare ad un modo per far girare i vigili nelle zone calde, o impegnarli un giorno sì ed un giorno no. Oppure diradando la presenza una volta notato un miglioramento, per re-inserirla a sorpresa dopo un certo periodo con controlli più occasionali, che diventerebbero di nuovo "fissi" qualora ci fosse un nuovo peggioramento.

- Durante i periodi in cui la sosta selvaggia si riduce i vigili potrebbero, come già scritto in un'altra proposta, stare nel quartiere per far rispettare le regole anche non stradali e far sentire i cittadini più sicuri. 

- In ogni caso per "mantenere" un vigile in attività basterebbero 2 multe al giorno, traguardo più che raggiungibile vista la situazione stradale in città.  

 

Come già espresso in un altri "dibattiti" la presenza di qualcuno che garantisca il rispetto delle regole è fondamentale: sarebbe quindi utile discutere seriamente di come poterci migliorare sotto questo aspetto.

Più rispetto delle regole assicura a tutti un'esperienza di Torino, nonché una vita, migliore.

Non sono d'accordo 3%
47 voti

Eliminazione del Suk in città

  3 Commenti  •  09/12/2017  •  Alida

vogliamo dibattere su questo argomento?

eliminazione del suk e incentivazione per riciclo:

che la maggioranza dei cittadini sia sfavorevole al suk, mi sembra lapalissiano.. Che a Torino,  Amiat svolga un servizio-attività orientata al riciclo di beni (bici, abiti) negli ecocentri, non  tutti lo sanno ... Come fare per far conoscere queste sedi .........volantinaggio? Come sensibilizzare l'amministrazione comunale affinché vengano potenziate/incentivate queste attività di riciclo con eliminazione dei vari suk/barattolo via Carcano e borgo dora ? grazie x suggerimenti e dibattiti costruttivi.

Non sono d'accordo 27%
19 voti

Linea 43 per l'Ospedale San Luigi

  Senza commenti  •  08/12/2017  •  gabriele bignante

L'Ospedale San Luigi di Orbassano è servito unicamente dalla linea 43 sub-appaltata a CaNova che da spesso notevoli problemi in termini di frequenza delle corse e rispetto delle stesse, nonché di svantaggio in quanto questa linea parte (Piazzale Caio Mario) da zone non centrali e, comunque, non servite da metropolitana, anche se in tale luogo transitano le linee 4, 10 e 18.

Alcuni mesi fa l'Assessorato ai Trasporti del Comune, insieme all'Assessore Balocco omologo in Reguibe, ha avuto un incontro con dei rappresentanti degli studenti del San Luigi che chiedevano, insieme al comune di Orbassano, di poter prolungare la linea 43 a stazione Lingotto fintanto che non sarà portato il capolinea della M1 fino a Bengasi, nonché di istituire una nuova linea che collegasse Fermi con Rivoli, Orbassano, San Luigi, ecc.. 

Bene, secondo me entrambe queste ipotesi potrebbero essere facilmente evitate e le modifiche da me ipotizzate, a mio modesto avviso, risulterebbero molto meno dispendiose di quelle sopra citate. (Ps: più economiche a rigor di logica, non ho fatto, né ho la capacità di fare, alcun calcolo sulla spesa chilometrica)

La mia idea sarebbe quella di unire la linea 17 con la linea 43 e farla diventare una linea circolare sull'esempio del tram 16 c.d. e c.s.. Tale modifica permetterebbe di unire le due cliniche universitarie (Città della Salute e San Luigi) con alcuni degli ospedali più importanti del territorio: Rivoli, Koelliker (e Mauriziano - vedi dopo). Tale ipotesi prevede:

- un collegamento tra l'ospedale di Rivoli (capolinea del 17) e il centro di Orbassano (capolinea del 43) della lunghezza di 4.3 km 

- un collegamento tra il CTO (capolinea Ventimiglia del 17) e piazzale Caio Mario (capolinea del 43) della lunghezza di 4.6 km. 

Su un giro completo sono 8.9 km di aggiunta, che sono tanti, ma che produrrebbero sicuramente un servizio migliore e più capillare e che, comunque, eviterebbe di dover aggiungere, come richiesto dai comuni di Grugliasco, Rivoli e Orbassano, una nuova linea di autobus. 

 

Vantaggi: 

- Unire le cliniche universitarie

- Unione tra San Luigi e Rivoli, visto che molti reparti sono ormai a cavallo tra i due ospedali

- Collegare il San Luigi al sistema metropolitano in vista della linea SFM5 che comunque non sarà attiva prima del 2022

 

Criticità:

- La linea 43 è gestita da CaNova, mentre la 17 direttamente da GTT. 

 

Ho anche immaginato un'ipotesi di variante che porterebbe a collegare anche l'ospedale Mauriziano, sede di tirocini degli studenti di Medicina (e non solo), nonché importante ospedale cittadino, essendo questo sede di numerose cliniche universitarie. Tale ipotesi, prevede, con un aumento del percorso di 1.3 km, anche il collegamento di quest'ultimo ospedale con gli altri. 

Tale proposta, che la Segreteria dell'Assessore Lapietra ha ricevuto e girato a GTT, ha avuto una risposta negativa per mera mancanza di fondi.

 

E' anche presente una presentazione di tale ipotesi, che però non posso caricare qua su questo portale. 

Non sono d'accordo 10%
10 voti

Più alberi nelle circoscrizioni

  1 commento  •  07/12/2017  •  Matchagio

Sebbene Torino risulti essere la città più verde d'italia, la posizione geografica non è favorevole allo smaltimento degli agenti inquinanti. Capofila nel Belpaese nella legge "Un albero per ogni neonato" (la legge n.10 del 14 gennaio 2013), la configurazione delle nuove piantumazioni è però fortemente disomogenea, favorendo le aree collinari rispetto a quelle densamente urbanizzate. Per tanto si dovrebbe tenere conto di questa legge ogniqualvolta sia in atto una rigualificazione (l'incrocio via Bologna, via palermo, via Brescia ad esempio conta UN solo albero, nonostante sia completamente nuovo). Molte vie, molti incroci potrebbero tranquillamente accogliere viali alberati di piccole dimensioni, senza stravolgere l'assetto viario. Molto banalmente, la sostituzione tempestiva degli esemplari abbattuti favorirebbe fin da subito una migliore qualità dell'aria a beneficio di tutti. Pertanto chiedo che in ogni progetto, pubblico o privato, venga obbligatoriamente inserita una quota di verde a favore della cittadinanza.

Non sono d'accordo 4%
32 voti

Ripristino dei Vigili di Quartiiere

  2 Commenti  •  07/12/2017  •  brikka69

O perlomeno delle pattuglie che tutti i giorni partano dalla sede operativa e si occupino di un quartiere, di una zona de città a loro assegnata.

In modo da combattere la malasosta, le svolte da centro corso e la microcriminalità. Conoscere la realtà del quartiere, i suoi negozi e negozianti.

Magari anche far rispettare, anche solo con la presenza continua a piedi e in bici, la raccolta delle deiezioni canine, l'utilizzo del guinzaglio, ed eventualmente della museruola, all'interno di giardini dove ci sono molti bambini Tutto quello che ormai è lasciato all'anarchia più totale

Non sono d'accordo 6%
34 voti

100% piste ciclabili riservate e protette fra le stazioni Tobike

  7 Commenti  •  06/12/2017  •  Gregorio

Buongiorno,

utilizzo spesso il bike sharing di Tobike, lo ritengo un buon servizio, ultimamente sono state aperte nuove stazioni e spero che possano beneficiarne al più presto i troppi quartieri ancora scoperti. Ritengo positivo anche il recente ingresso di nuovi operatori, la concorrenza deve essere considerata come uno stimolo al miglioramento.

Dalla nascita di Tobike l'impressione di molti utenti è quella di un servizio erogato "al risparmio", più orientato a vendere l'immagine di una città "smart" che alla reale fornitura di un servizio pubblico efficace, soprattutto se confrontato con altre città europee. Questa impressione è suscitata proprio dalla infrastrutture funzionali al bike sharing, mi riferisco alle biciclette, agli stalli e soprattutto alle piste ciclabili. In attesa che la città sia totalmente servita vorrei proporre alcuni miglioramenti strutturali, magari banali, non molto economici ma sempre attuali

1) Le biciclette obiettivamente sono ancora troppo fragili per le caratteristiche delle nostre strade (porfido, lastricato, binari...), inoltre sono purtroppo oggetto di continuo vandalismo, in particolare alle gomme, spesso tagliate o con la camera d'aria divelta, e a tutte le parti esterne al telaio quali parafanghi, campanello, manubri e luci. Proprio osservando la concorrenza ritengo che si debbano acquistare mezzi più robusti, con gomme più larghe (meglio quelle piene prive di camera d'aria), con campanello e luce integrati nel telaio e parafanghi più corti e alti anch'essi saldati al telaio (quelli attuali coprono quasi tutta la ruota e sono praticamente di latta, con le sollecitazioni si piegano con facilità andando ad ostacolare le gomme). Un'altra parte da proteggere è la catena, molti utenti dopo aver parcheggiato la smontano dalla corona anteriore per assicurarsi la disponibilità della bicicletta! Difficilmente gli altri utenti proveranno a ripristinarla e in assenza di altri mezzi saranno costretti a rinunciare al servizio.

2) Anche gli stalli dovrebbero essere rinforzati o sostituiti, spesso le biciclette si prelevano/parcheggiano con difficoltà, le sollecitazioni rendono le colonnine mobili e instabili. Le stazioni dovrebbero essere provviste di tettoie, meglio se dotate di pannelli solari, per proteggere i mezzi e gli stessi stalli dalle intemperie e dalla luce solare.

3) Infine la questione cruciale delle piste ciclabili. Sicuramente ci sono stati miglioramenti ma quelle attuali ancora non favoriscono la piena adesione al servizio e nemmeno l'uso di mezzi privati. Troppo spesso il Comune si è limitato a tracciare semplici righe sui marciapiedi spacciandoli poi come nuove piste, senza comprendere che i percorsi promiscui sono i peggiori perchè generano disagi e litigi fra pedoni e ciclisti. Ritengo quindi che debba essere garantito un collegamento ciclabile riservato, largo e protetto fra tutte le stazioni affinchè si possa prelevare una bicicletta da uno stallo e raggiungere la stazione di arrivo in totale sicurezza. A mio parere questo è l'unico tipo di pista da considerare nel calcolo dei percorsi ciclabili disponibili. Questa misura incentiverebbe anche l'utilizzo di mezzi privati o di altri operatori e garantirebbe una rete capillare di collegamenti ciclabili. Questo è purtroppo è il punto più costoso e critico, è difficile far digerire le piste a coloro che non le utilizzano anche perchè spesso vuol dire ridurre parcheggi o dimensioni di carreggiate. 

Investire in infrastrutture e mezzi migliori è sicuramente più costoso ma nel tempo consente di conseguire risparmi su manutenzione ordinaria (usura mezzi), straordinaria (vandalismo) e di rendere il servizio più fruibile, durevole nel tempo e soprattutto credibile.

Non sono d'accordo 6%
38 voti

Situazione Parcheggi Santa Rita

  Senza commenti  •  07/12/2017  •  Alessandro Sena

La situazione parcheggi a Santa Rita è critica e quando ci sono i concerti e le partite è drammatica! Ho in mente varie soluzioni 1)  Istituzione di strisce blu che di sera diventano strisce riservate ai residenti. 2) Creazione di parcheggi pubblici a  pagamento interrati o multi piano non pertinenziali con tariffe agevolate per i residenti e sconti su attività commerciali per i non residenti (per esempio se fai la spesa nei negozi di zona non paghi la prima ora). Le aree per la costruzione di questi parcheggi potrebbero essere l'area sterrata di via Riccaldone/VIa Gradisca, Via Barletta dietro alla chiesa negli ex ospedali militari, Via Gorizia angolo FIladelfia nello sterrato dell'Asl, Piazza Montanari e sopratutto un emga posteggio multipiano in corso monte lungo dietro la caserma dei carabinieri. Altro punto da riscolvere urgentemente: il mercato di Santa Rita va spostato. La sua posizione genera traffico, inquinamento alle stelle e rallentamenti (se non blocchi) dei mezzi pubblici. L'ideale sarebbe spostarlo dentro agli ex Ospedali Militiari o dietro alla caserma dei carabinieri in COrso Monte Lungo (magari sopra al parcheggio interrato)

Non sono d'accordo 25%
8 voti

RespiraTOday - Torino merita un'aria nuova?

  10 Commenti  •  06/12/2017  •  iacopolivia

Da un gruppo di ragazzi dell’Università di Torino (SAA), incaricati di progettare un evento per fini scolastici, è nata un’idea decisamente particolare: 

“anziché fare un compitino, perché non rendere il progetto reale?” 

ecco dunque che nasce l’idea di RespiraTOday, un evento che punta non solo alla sensibilizzazione, ma soprattutto alla realizzazione pratica di diverse iniziative:

- Tree Planting

- Street Art Fotocatalitica

- Cibo Km 0

- Piantine Indoor

...e tanto altro.

Cercheremo di coinvolgere enti pubblici, scuole, associazioni e soprattutto abitanti consapevoli della città.

Che ne pensate? Dateci tutti i consigli e le opinioni che vi vengono in mente, saranno preziose per noi.

Grazie in anticipo :D da Iacopo, Emanuele, Carlo, Federico, Francesco e Andrea  

Non sono d'accordo 5%
21 voti

Il Parco Michelotti deve essere restituito alle cittadine e ai cittadini

  13 Commenti  •  05/12/2017  •  Franca

Il Parco Michelotti, un patrimonio naturale di rara bellezza nel centro della città di Torino, godibile da tutti i cittadini, sta per essere privatizzato per ospitare di nuovo animali in prigioni non molto diverse da quelle che trent'anni fa furono chiuse (si sperava per sempre). Oggi le chiameranno ipocritamente Fattorie Didattiche ma il contenuto non cambia. Rivogliamo il nostro parco, i magnifici murales che ricordano la cattività animale, rivogliamo il nostro verde, la nostra fonte di respiro.

Non sono d'accordo 7%
29 voti

Graduatorie scuole dell'infanzia, malattia del genitore.

  1 commento  •  06/12/2017  •  Maurilio Pavese

Per le iscrizioni, graduatorie di accesso alle scuole dell'infanzia, la Città di Torino attribuisce al fanciullo da iscriversi 27 punti per un genitore che lavora; attribuisce inoltre 150 punti per un genitore con gravi problemi di salute.

Se il genitore si trasferisce per motivi di lavoro fuori area GTT, si attribuiscono altri 8 punti al fanciullo per il disagio lavorativo del genitore.

Ora, se invece il genitore si trasferisce per motivi di salute, io direi di togliere al bambino i 150 punti prima attribuiti, naturalmente se i genitori sono sposati, se invece non sono sposati, io direi di togliere proprio il genitore, che già è malato, ancora si trasferisce per curarsi, ci mancherebbe che rimanesse come genitore, manco è sposato.

Non sono d'accordo 75%
4 voti

Parcheggi riservati ai residenti zona Quadrilatero Romano

  Senza commenti  •  05/12/2017  •  Marco78

Buongiorno a tutt*

con la presente vorrei porre l'attenzione sulla questione parcheggi per residenti in zona Quadrilatero Romano.

Purtroppo ad oggi i residenti possono solo girare speranzosi per poter parcheggiare e tornare a casa. Chi vive in centro non può sempre permettersi un box (sfatiamo il mito).

Il dibattito mi piacerebbe si concentrasse di più su l'utilizzo dei mezzi pubblici e dei parcheggi a barriera o in struttura. (Non sono un tecnico ma con un eventuale l'aumento dei flussi nei parcheggi a barriera/interrati si potrebbe giustificare fare uno sconto?)

Questa proposta non si basa su nulla di nuovo. A Torino esistono già zone in cui sono presenti parcheggi riservati ai residenti (personalmente conosco zona p.zza Vittorio Veneto), quindi si tratterebbe solo di riconoscere lo stesso diritto anche ad altri.

Le lamentele sono molte ma in sintesi la percezione è stata che con l'aumento delle tariffe dei parcheggi per i residenti non è stato previsto alcun servizio migliorativo. 

Grazie per l'attenzione

Non sono d'accordo 36%
14 voti

Sostituiamo la figura genitoriale ai bambini.

  2 Commenti  •  05/12/2017  •  Maurilio Pavese

Per l'accesso, graduatorie/liste di attesa alle scuole dell'infanzia comunali, viene formulata una graduatoria in base alla condizione lavorativa dei genitori e alla situazione familiare del fanciullo.

Ora, se due genitori si separano tra di loro (anche se non di certo con il figlio) io direi di non considerarne più uno dei due, indipendentemente dal fatto che continui ad occuparsi dei figli secondo varie forme e modalità, si prende il genitore che ai fini anagrafici non risulta più con il figlio (la residenza anagrafica può essere una sola) e lo si toglie dando al fanciullo un punteggio fisso per la mancanza di un genitore come se fosse orfano.

Poi se il genitore, coresidente ai fini anagrafici con il figlio, si risposa o in caso di omosessualità si unisce civilmente con altro soggetto, togliamo il punteggio fisso dato al fanciullo per mancanza del genitore e prendiamo il nuovo soggetto e lo consideriamo genitore anche se il genitore non coresidente c'è e si occupa dei figli.

In modo da sostituire (ai fini dell'accesso) la figura genitoriale ai bambini.

Non sono d'accordo 100%
9 voti

Piazza Castello una groviera: la pavimentazione in pietra va a pezzi

  3 Commenti  •  04/12/2017  •  lino.74

Il lastricato della piazza più importante di Torino è infatti ridotto ad una specie groviera: le eleganti lose collocate dopo la riqualificazione del 2000 nel giro di una decade necessitano già di una seria manutenzione. Sono anni che si sente parlare di interventi ma nulla, la giunta Fassino aveva promesso una sistemazione prima dell’estensione della Sindone del 2015 ma è rimasto tutto così: più di 900 lose rotte con più di 200 “rattoppate” con l’asfalto (sì, asfalto...), bell’immagine che diamo ai turisti. E' come se nel salotto di casa nostra sostituissimo alcune piastrelle in marmo con una bella colata di cemento, lo fareste? Mi chiedo perché, nelle vie adiacenti, le lose di pietra messe decenni prima sono ancora integre. Probabilmente sono fatte con un altro tipo di pietra o spessore, a questo punto la colpa è di chi ha studiato e/o fornito il tipo di pietra. Proporrei la sistemazione con un lotto di lose più resistenti da integrare man mano che le vecchie si rompono (e magari andiamo a chiedere alla ditta che ha fornito le lose se vuole partecipare alla spesa visto che ha preso soldi per del materiale che doveva durare in eterno).

Grazie  

Non sono d'accordo 11%
28 voti

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