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Risposte aperte (143)


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  • Bigfede92
    Bigfede92  • 25/06/2018 20:35:41

    Il progetto della Metro 2 è di fondamentale importanza per il rinnovamento urbanistico e per il miglioramento di quartieri che da tantissimo tempo aspettano e stanno vedendo in questi anni qualche segno di riqualificazione. Penso soprattutto a Barriera di Milano, Regio Parco e Barca, servite da penso alcune delle peggiori linee della GTT quanto a frequenza di passaggi e disservizi sulle linee (18, 57, 27, 75). Si salva la linea 4 che in ogni caso serve comodamente solo una parte di Barriera di Milano. Da decenni, il quartiere osserva l'espandersi della foresta pluviale nel trincerone di Via sempione/gottardo e dio solo sa cosa c'è dentro quella trincea. Ho letto di idee progettuali che fanno partire la realizzazione della linea 2 da Torino sud, rimandando, di fatto, il lotto che passerebbe in Barriera di Milano di chissà quanto tempo (sono 12 anni che costruiamo la linea 1). Barriera di Milano e Regio Parco attendono questo investimento da troppo tempo.

      • DecidiTorino
        DecidiTorino  •  Autore  • 09/07/2018 11:12:13

        Per la sequenza di realizzazione dei lotti non si può ancora, ad oggi, dare una risposta definitiva in quanto ci troviamo nella fase precedente a quella di progettazione. Inoltre la scelta di partire da nord o da sud non può che essere condizionata dall’individuazione di un’area adeguata ad accogliere il comprensorio tecnico/deposito della linea, senza il quale la linea non potrebbe entrare in funzione.
        I suggerimenti sul tracciato, comunque, concordano con quanto attualmente in fase di studio .
        A cura dell'Assessorato alla Mobilità

          • Barbara68
            Barbara68  • 12/07/2018 23:15:49

            Systra ha chiarito in una riunione, tenutasi il 24 maggio 2018, presso la Sala Bobbio di via Corte d'Appello 16, a cui sono stati invitati i rappresentanti di 8 Circoscrizioni torinesi, della Regione Piemonte, dei Comuni limitrofi interessati e dell'Agenzia per la Mobilità (comunicato stampa del 24 maggio 2018 sul sito del Comune) che i depositi idonei ad accogliere il comprensorio tecnico della linea sono 8 (dato non inserito nel comunicato). Fra i depositi idonei, a Nord, l'area dismessa di Scalo Vanchiglia, a Sud, l'area TNE (ex area Fiat-Mirafiori). Nel caso in cui la scelta ricadesse sull'area TNE, a differenza delle altre, la scelta non sarebbe da considerarsi solo tecnica ma fortemente politica in funzione del recupero dei costi che Comune-Regione dovranno sostenere nel 2019 a fronte del finanziamento di 2,5 milioni di euro concesso alla partecipata TNE in sede di concordato per evitarne il fallimento (fonte Repubblica 16/02/2018 ). La scelta del deposito parte condizionata.

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      • bob62AA
        bob62AA  • 09/07/2018 08:31:03

        spero proprio che si cominci dal trincerone; abito nei pressi del parco sempione e per anni tutti i residenti della zona abbiamo avuto la pazienza di aspettare l'avvio dei lavori sopportando il degrado. Il Trincerone consente di raggiungere servizi pubblici importanti quali il centro ospedaliero San Giovanni Bosco, scuole elementari, licei e scuole professionali, la manifattura Tabacchi oggetto di riqualificazione, il cimitero generale. Il trincerone dovrebbe diventare un viale alberato con pista ciclabile come tanti ne sono stati fatti a Torino e che nei fatti hanno trasformato quartieri in degrado, vedi corso regio parco, rilanciando investimenti edilizi e dando linfa vitali ai tanti piccoli centri commerciali. Non si può pensare di rinunciare a questa opportunità per rilanciare la zona. grazie

      • pinolo
        pinolo  • 03/07/2018 15:40:08

        Condivido pienamente il pensiero di Bigfede92, Regio Parco è gia stato molto bistrattato in quanto a perdita di servizi (anagrafe,vigili urbani,negozi, ecc...)inoltre abbiamo una struttura come la ex Manifattura Tabacchi che aspetta da anni di essere riqualificata, quindi si deve necessariamente partire da Torino nord per la linea 2. Inoltre il prolungamento verso Pescarito (San Mauro T.se) porterebbe un disincentivo all'uso dell'automobile da parte di tutte le utenze di Settimo e San Mauro.

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  • Andrea Varetto
    Andrea Varetto  • 26/06/2018 14:25:08

    Sono nato e cresciuto in Barriera di Milano. Ho visto negli anni il degrado avanzare indisturbato trasformando corsi e vie in cui da bambini passeggiavamo e giocavamo in tutta tranquillità in zone di spaccio senza controllo. Il trincerone ferroviario è una ferita mai rimarginata, ormai una giungla cittadina che aspetta solo di essere riqualificata. Ora abito a Bertolla e i trasporti pubblici sono peggiorati inesorabilmente in termini di frequenza. Piste ciclabili non illuminate per chilometri (da Bertolla a Colletta-Meisino al buio completo) prati sempre meno tagliati, Torino nord aspetta e necessita di investimenti e riqualificazione. Subito. Non tra 15 anni. Veniteci a vivere, ascoltate chi ci vive.

      • christian1
        christian1  • 26/06/2018 20:14:20

        Nato e cresciuto a pochi metri dal trincerone, da sempre fonte di tristezza e degrado, ora finalmente una potenziale opportunità per ridurre i costi del progetto, favorendo al contempo la riqualificazione dell’area, forse di tutto un quartiere. Speriamo che la lungimiranza non la vedano solo gli abitanti di Barriera, ma tutti quelli che hanno a cuore il futuro della città, che non ha ragione di essere spaccata in due.

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      • Barrieradimilano
        Barrieradimilano  • 04/07/2018 13:31:46

        Condivido pienamente. Da 50 anni abito in Barriera e l’unica possibilità di riqualificazione della zona è far partire la linea 2 da qui. Sono almeno vent’anni che leggiamo di studi di fattibilità, ascoltiamo promesse e subiamo decisioni dall’alto. La linea 2 deve nascere in Barriera di Milano.

        Senza risposte
  • sic
    sic  • 28/06/2018 10:59:35

    Abito in Barriera di Milano e la prima cosa fondamentale è che questa zona venga considerata nella progettazione della Linea 2 (dato che già si è letto di possibili "tagli" e accorciamento della linea fino al centro..). Analizzando il percorso, sicuramente la partenza da Rebaudengo sfruttando il "trincerone" di via Sempione/via Gottardo è un'ottima soluzione logistica, economica e importantissima dal punto di vista della riqualificazione urbana. Successivamente concordo con i molti suggerimenti di far passare la linea non più lungo il trincerone fino allo scalo Vanchiglia, ma bensì in via Bologna fino alla nuova sede Lavazza: zona ad alto tasso residenziale, sicuramente una soluzione migliore rispetto a quella di far passare la metro vicino al cimitero. A questo punto senza alcun dubbio bisogna convergere verso la zona di corso Regio Parco - campus Einaudi: utile per gli studenti, in più negli ultimi anni quella zona si è molto riqualificata grazie a locali di ogni genere..............

      • Luca
        Luca  • 02/07/2018 12:45:47

        Facendo partire il progetto metro 2 da Stazione Rebaudengo, oltre ad una riqualificazione del quartiere, porterebbe sicuramente ad un miglioramento del servizio della stazione ferroviaria stessa, in quanto i collegamenti bimodali (in questo caso treno - metro) migliorano la qualità degli spostamenti (proponendo una valida alternativa all'utilizzo dell'auto) avvicinando Torino alle maggiori città europee. Creando questi interscambi si potrebbe pensare in futuro di creare un sistema di trasporti e pagamenti veramente integrati seguendo il modello dell' Oyster Card a Londra. In questo modo, oltre alla comodità di pagamento e all'efficienza del servizio di trasporto (con conseguenti esternalità positive in termini di ambiente), si abbatterebbe al minimo il fenomeno del free riding.

        Senza risposte
      • sic
        sic  • 28/06/2018 10:59:59

        Passando poi per il centro, bisogna trovare la soluzione migliore per creare una o più fermate che siano comode per le maggiori attrazioni del centro cittadino (mole antonelliana, museo egizio ecc), e che siano un buon compromesso sia per raggiungere piazza Castello che per raggiungere piazza Vittorio. Per poi proseguire verso porta Nuova dove ci sarà l’interscambio con la Linea 1.
        Ultima cosa fondamentale: soprattutto nella zona periferica di Barriera, oltre alla “costruzione” della metro sarà importantissimo creare i collegamenti giusti per permettere a più gente possibile di poterne usufruire; dunque potenziare e migliorare i collegamenti degli autobus (magari modificando qualche linea collegandola alla metro) e creare dei parcheggi adatti per le persone che arrivano da fuori Torino, lasciano la macchina e raggiungono il centro in metro.

  • Dario Cerutti
    Dario Cerutti  • 28/06/2018 12:03:22

    Confermo l'importanza di iniziare i lavori dalla stazione Rebaudengo. Molto favorevole poi all'eventuale sviluppo della linea verso Barca- San Mauro o Settimo.

      • Paolo
        Paolo  • 28/06/2018 16:35:05

        Io penso che sia un peccato attestare la linea a Rebaudengo rivolta verso sud. Penso sia fondamentale prevedere un futuro prolungamento in direzione Stadio, Reggia di Venaria e Aeroporto.
        Forse sarebbe più opportuno creare l'interscambio ferroviario a Stazione Dora....

          • Eric P.
            Eric P.  • 07/07/2018 13:07:45

            Entro il 2022 verrà aperta la stazione Dora RFI, così come zappata, saranno parte del sfm! Ma gli attuali binari rfi sono decine di metri sotto il piano dei binari di dora gtt, quindi purtoppo quel collegamento è tecnicamente non fattibile. Nel frattempo, anche se non siamo stati tutti d'accordo, i lavori per il tratto Grosseto/rebaudengo della Torino-Ceres sono partiti e con un buon avanzamento. E il contestuale abbattimento dei cavalcavia in calcestruzzo di via stradella sono anche quella una riqualificazione mica da poco! Ci vorrà, è vero, tanta pazienza per i disagi dei lavori

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          • Gregorio
            Gregorio  • 01/07/2018 20:34:17

            Sicuramente sono un illuso ma chiedo al relatore se c'è ancora una minima speranza di accordo con imprese ed Enti competenti per cambiare il progetto di allacciamento della To-Ceres al Passante.
            Forse sarebbe meglio deviare la ferrovia più a nord, per esempio tra l'Aeroporto e Caselle, ed entrare nel Passante da Via Reiss Romoli. Si lavorerebbe in "aperta campagna", con tempi più rapidi, a costi e disagi inferiori rispetto al tunnel di Corso Grosseto e si potrebbero anche collegare località sprovviste di rete come Leinì e Mappano.
            Con gli eventuali risparmi conseguiti si potrebbe avviare il collegamento metro proposto, se non sbaglio in parte ipotizzato anche da Infra.TO. Ci sarebbe la possibilità di convertire a metro tutta la linea dismessa addirittura fino a Porta Palazzo, sfruttando la trincea ferroviaria di Via Saint Bon e incrociare la M2 a Giardini Reali.

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      • DecidiTorino
        DecidiTorino  •  Autore  • 09/07/2018 11:06:30

        Si sta lavorando per risolvere il problema della linea che si richiude su se stessa ripiegando verso il centro in parallelo allo studio di fattibilità della diramazione verso San Mauro/pescarito.

        Per quanto riguarda un interscambio ferrovia/metro a stazione Dora, invece, non si ritiene necessario creare un terzo punto di scambio quando sono già disponibili Rebaudengo, Porta Susa e Zappata.

        A cura dell'Assessorato alla Mobilità

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  • Riccardo Franco
    Riccardo Franco  • 02/07/2018 11:39:46

    Bungiorno,
    anche se già detto, vorrei anche io sottolineare l'importanza ed urgenza per il quartiere Barriera di Milano di avere priorità nella partenza della linea 2, come segnale di attenzione verso il quartiere e di volontà di rilancio.

      • francesco.drappero
        francesco.drappero  • 07/07/2018 12:54:47

        Gentile Sig. Franco, la volontà originaria di far partire i lavori della Linea 2 da Rebaudengo si basava su una mera decisione politica non su dati scientifici; infatti i lotti funzionali individuati in origine come possibile sede del deposito/officina dei treni non rispondevano alle esigenze geometrico-funzionali necessarie (Area>7 ha e lunghezza>150 metri). Se vuoi che i lavori inizino dalla zona nord della città allora bisogna sostenere fin da subito il Prolungamento verso Pescarito/San Mauro come parte integrante del progetto. Se si partirà con i lavori da lì, ciò consentirà di realizzare l'ipotesi del centro di controllo a Barriera di Stura e mentre la talpa incomincerà a scavare con la tecnica del cut and cover si realizzerà il tratto tra le stazioni Rebaudengo e Cimarosa.

        Senza risposte
  • Luca
    Luca  • 02/07/2018 12:25:56

    Buongiorno, a breve mi trasferirò nel quartiere Barriera di Milano e ho da poco appreso che, contrariamente a quanto inizialmente previsto, i lavori per la realizzazione della linea 2 della metro non inizieranno più da stazione Rebaudengo (rischiando di lasciare questa zona fuori dalla fruibilità dell'infrastruttura). Unendomi agli appelli letti nella maggior parte dei post pubblicati, anche io vorrei che questo progetto partisse da Stazione Rebaudengo e seguisse il percorso inizialmente previsto per la riqualificazione di questa zona, utile nel futuro a migliorare l'attrattività di tutta la Città.
    Grazie

      • francesco.drappero
        francesco.drappero  • 07/07/2018 12:54:07

        Caro Luca, la volontà originaria di far partire i lavori della Linea 2 da Rebaudengo si basava su una mera decisione politica e non su dati scientifici; infatti i lotti funzionali individuati in origine come possibile sede del deposito/officina dei treni non rispondevano alle esigenze geometrico-funzionali necessarie (Area>7 ha e lunghezza>150 metri). Se vuoi che i lavori inizino dalla zona nord della città allora bisogna sostenere fin da subito il Prolungamento verso Pescarito/San Mauro come parte integrante del progetto. Se si partirà con i lavori da lì, ciò consentirà di realizzare l'ipotesi del centro di controllo a Barriera di Stura e mentre la talpa incomincerà a scavare, con la tecnica del cut and cover si realizzerà il tratto tra le stazioni Rebaudengo e Cimarosa.

        Senza risposte
  • AlbeTRN
    AlbeTRN  • 02/07/2018 16:09:08

    La M2 è fondamentale (Torino avrebbe bisogno di 3 linee di metro). Bene il tracciato ipotizzato, da FS Rebaudengo, lungo il trincerone di via Gottardo e giù verso il centro. Sarebbero opportuni in futuro i seguenti prolungamenti: 1) Rebaudengo - Stadio Juve - Venaria centro/reggia 2) p.za Croce Rossa - Settimo centro 3) c.so Orbassano - p.za Caio Mario.
    Per il resto, un miglioramento semplice ma importante: tornelli con sistema di pagamento con carta di credito contactless (come esiste già a Londra e da qualche giorno a Milano). Da fare anche sulla M1

      • francesco.drappero
        francesco.drappero  • 07/07/2018 12:42:38

        Caro Albe TRN, non sei l'unico che sostiene la necessità di una terza linea di metropolitana, a patto però che questa sia ben ragionata. Mi trovi tuttavia in completo disaccordo sulla possibilità di realizzare un prolungamento della Linea 2 verso Venaria Reale soprattutto se questo ipotetico prolungamento di tracciato fosse concepito sulla base del percorso che tu hai brevemente descritto. Forse tu non sai che entro il 2021 verrà finalmente completato il Tunnel di corso Grosseto che permetterà di collegare la Stazione FS Rebaudengo con la Stazione Grosseto, la Stazione Rigola (Allianz Stadium)-realizzata già per i mondiali di Italia '90-, la Stazione GTT Venaria Reale, Caselle-Aeroporto. Il prolungamento da te suggerito sta già venendo realizzato. Uno dei problemi dei torinesi, ma anche dei loro amministratori nel momento in cui delineano le tariffe del TPL, è quello di concepire il Servizio Ferroviario Metropolitano come una metropolitana cittadina, come effettivamente è (cfr. RER).

          • Gregorio
            Gregorio  • 07/07/2018 15:59:53

            Il tunnel ferroviario di Corso Grosseto è come la corazzata Potemkin: "Una ca..ta pazzesca!"

              • francesco.drappero
                francesco.drappero  • 07/07/2018 16:52:36

                Caro Sig. Gregorio, mi dispiace molto leggere questo, soprattutto alla luce di quanti suggeriscono di prolungare il tracciato della linea 2 da Rebaudengo verso l'Allianz Stadium, Venaria Reale e Caselle-Aeroporto; questo tracciato esiste già, o per meglio dire sarà in servizio dal 2021. A me i vantaggi sembrano innegabili, ma tant'è. Non discuto però che prendendo in mano oggi i progetti di allora della Spina 3 molti sono stati i cambiamenti, ahimè al ribasso. Questa è l'Italia.

                  • Gregorio
                    Gregorio  • 09/07/2018 19:13:55

                    Certamente l'opera migliorerà l'offerta, non c'è dubbio, ma la si sta pubblicizzando erroneamente come sostitutiva di una metro (credo che sia la Regione a gestire il tutto tramite la società SCR). Per esserlo dovrebbe garantire una frequenza di almeno 15-20 treni l'ora nei periodi di punta ed avere una fermata almeno ogni 800m-1 km, altrimenti si tratta di un'altra cosa.
                    Mi sembrava giusto riportare in questo spazio le alternative che ho citato nei precedenti commenti dal momento che provengono da varie fonti (forum di ingegneria/architettura, Pro Natura, Infra.To, il programma dell'attuale Giunta e dichiarazioni della stessa Assessora ai trasporti che non è un politico).
                    Credo che Torino, i Comuni e le strutture citate (soprattutto l'Aeroporto), meritino un collegamento migliore che solo una metropolitana potrebbe garantire, sia che si tratti di una diramazione della M2 o di una linea a se stante.

                      • francesco.drappero
                        francesco.drappero  • 14/07/2018 16:08:32

                        Sicuramente l'infrastruttura che nascerà da qui al 2022 non sarà sostitutiva di una metropolitana, tuttavia non credo che questa fosse l'intenzione del progettista. Se in futuro la realizzazione di un eventuale progetto di metropolitana a nord-ovest verrà pregiudicato da qualcosa non sarà per il Tunnel di corso Grosseto, ma per l'indecisione e la lunghezza delle procedure che sempre caratterizzano le grandi opere. Il primo progetto "ufficiale" di Linea 2 redatto dal Comune è del 2008. Cogliendo l'occasione vorrei poi esprimere il mio personale assenso all'idea di una Linea 3 della metropolitana che segua il tracciato del 2 autobus. Il Tunnel non ne pregiudicherebbe la realizzazione su via Breglio, ma i soldi sì. Vorrei infine ringraziarLa perché anche se a distanza trovo costruttivo poter discutere con Lei. Grazie.

                        Senza risposte
                  • Gregorio
                    Gregorio  • 09/07/2018 18:48:54

                    Buonasera Sig.Francesco, ovviamente era solo una battuta ironica, di certo non riferita ai suoi commenti che trovo molto dettagliati e costruttivi.
                    Sono assolutamente favorevole allo sviluppo del SFM e all'innesto delle SFMA/SFM1 nel Passante.
                    Ciò che voglio dire è che C.so Grosseto rappresenta la soluzione peggiore in termini di costi, disagi, efficacia del servizio finale e soprattutto lungimiranza, dal momento che pregiudicherà per molti anni un eventuale progetto di metropolitana a nord-ovest.
                    La frequenza attuale delle suddette linee è di un treno ogni mezz'ora, la stessa Infra.To ha affermato che non sarà migliorabile per via della saturazione del Passante e che con l'innesto delle stesse SFMA/SFM1 e della futura SFM5 la frequenza diminuirà inevitabilmente, cioè a meno di due treni l'ora.
                    Mi sembra un po' poco per la densità di popolazione dell'area a cui si devono aggiungere gli abitanti di Venaria, Borgaro e Caselle, i frequentatori di Stadio, Reggia ed Aeroporto...

                      • francesco.drappero
                        francesco.drappero  • 14/07/2018 15:50:30

                        Buonasera Sig. Gregorio, non si preoccupi, l'ironia della Sua battuta era palese. Mi permetta quindi di ringraziarLa perché a differenza di molti altri commenti pubblicati in questa sezione del sito le Sue risposte sono sempre puntuali, ragionate e cortesi. Detto questo se da una parte posso essere d'accordo con quanti sostengono che il Tunnel di corso Grosseto non rappresenti la soluzione migliore, dall'altra non posso essere d'accordo con Lei nel sostenere che questa soluzione sia la peggiore. Tra la situazione attuale e quella proposta per il futuro preferisco la seconda. Tra il dover limitare i treni a Dora e tutto ciò che ne consegue e la possibilità di arrivare a Caselle, salire su un treno e scendere solo a Bardonecchia, preferisco la seconda ipotesi. La frequenza delle singole linee rimarrà invariata, ma nella tratta tra Stura e Lingotto quella stessa frequenza non potrà che aumentare. Il numero delle carrozze nei singoli convogli può comunque essere aumentato.

                        Senza risposte
  • Nicla Conte
    Nicla Conte  • 28/06/2018 16:44:09

    Barriera di Milano attende da anni una riqualificazione qualitativa. Ci guadagnerebbe l'economia locale legata al commercio e al mercato immobiliare; si favorirebbe il ricambio degli abitanti; si porrebbe fine allo sconcio del "trincerone", ferita a cielo aperto, che una città bella come Torino non si merita. Verrebbe fruita di più anche la stazione ferroviaria Rebaudengo- Fossata, vicina in linea d'aria a c.so G. Cesare, ma scomoda da raggiungere.

      • DecidiTorino
        DecidiTorino  •  Autore  • 09/07/2018 11:09:46

        Attualmente questa è l’idea principale ma la sequenza di realizzazione dei lotti non è ad oggi nota in quanto ci troviamo nella fase precedente a quella di progettazione preliminare vera e propria. Inoltre la scelta di partire da nord o da sud non può prescindere dall’individuazione di un’area adeguata ad accogliere il comprensorio tecnico/deposito della linea, senza il quale la linea non potrebbe entrare in funzione, e dalla ragionevole certezza dei finanziamenti e dell’orizzonte temporale complessivo di realizzazione dell'opera.

        A cura dell'Assessorato alla Mobilità

        Senza risposte
      • francesco.drappero
        francesco.drappero  • 07/07/2018 16:39:17

        Gentile Sig.ra Conte, mai nessuno ha messo in discussione il passaggio della Linea 2 da Barriera di Milano e il progetto preliminare approntato della società Systra lo conferma. Per quanto riguarda il punto di partenza dei lavori la scelta non è politica, ma dipende esclusivamente da elementi tecnici imprescindibili. Qualora Lei fosse interessata, mi permetta di invitarLa a leggere le mie risposte agli altri commenti simili i suoi.

        Senza risposte
  • Simona Di Gregorio
    Simona Di Gregorio  • 03/07/2018 08:59:30

    Barriera di Milano ha assolutamente bisogno di una grande opera di riqualificazione che le consenta di risollevarsi dalla depressione socio-economica in cui versa ormai da decenni.
    Importanti progetti come Urban, per quanto più che apprezzabili, non sono riusciti ad invertire la rotta... costellata da esercizi commerciali che hanno dovuto chiudere i battenti e case dal più basso valore di mercato di tutta la città.
    La linea 4, che pur rappresenta un’importante infrastruttura del territorio, sta diventando più un limite che una risorsa... oltre ad aver negativamente contribuito alla situazione viaria di corso Giulio Cesare (restringendo le carreggiate e “portando via” posti auto in una zona densamente popolata ma poverissima di posti auto).
    La linea 4 NON é un’alternativa alla linea 2 della metro.
    La zona nord della città in questi anni ha beneficiato molto meno di altre zone periferiche di importanti interventi di riqualificazione... é arrivato il momento di occuparsene.

      • francesco.drappero
        francesco.drappero  • 07/07/2018 11:53:02

        Gent.ma Sig.ra Di Gregorio, mai nessuno ha messo in discussione l'idea di far raggiungere la zona nord della Città (leggasi Barriera di Milano) dalla Linea 2. I DPP redatti a partire dal 2008 non hanno però tenuto in giusta considerazione i problemi tecnici e logistici legati alla realizzazione del deposito/officina dei treni. Infatti questo comprensorio tecnico ha delle esigenze geometrico-funzionali precise: una superficie di almeno 7 ettari e una larghezza minima di 150 m. Queste due variabili hanno perciò escluso la possibilità di realizzare il centro di controllo a Rebaudengo e hanno permesso allo stesso modo di individuare solo due done papabili nella zona nord della città: una in Barriera di Stura e l'altra a nord del Cimitero Monumentale. La realizzazione in sotterranea è da escludere per i costi proibitivi. Quindi, fermo restando che la Linea 2 attraverserà Barriera di Milano come era previsto fin dal 2008, ...

          • francesco.drappero
            francesco.drappero  • 07/07/2018 12:00:06

            ... anzi l'attuale Progetto preliminare aumenta il numero della popolazione residente raggiungibile nella fascia di accessibilità primaria, se il desiderio è quello di far partire i cantieri da nord, l'unica via è quella di inglobare nel progetto da presentare al governo per i finanziamenti il prolungamento verso San Mauro/Settimo. Far partire da lì i lavori con la realizzazione del deposito/officina in una delle due zone fino ad ora individuate descritte sopra e contemporaneamente procedere ai lavori sotto Via Sempione/Gottardo.

            Senza risposte
  • lporello
    lporello  • 30/06/2018 08:04:41

    Ritengo fondamentale lo sviluppo della bretella nord con capolinea autoporto pescarito creando una stazione di interscambio con grande parcheggio per auto in modo da incentivare utilizzo della metro per raggiungere il centro sgravando dal traffico I ponti sulla stura nelle ore di punta perennemente intasati e alleggerendo il traffico su corso casale e via Bologna, consentendo al quartiere barca finalmente un servizio di trasporto pubblico efficiente. Grazie

      • DecidiTorino
        DecidiTorino  •  Autore  • 09/07/2018 11:16:40

        A tal fine stiamo redigendo lo studio di fattibilità della diramazione nord verso S. Mauro, come previsto da appalto di gara.

        Per quanto riguarda i parcheggi di interscambio, tale studio sarà oggetto di progettazione con lo scopo di acquisire il maggior numero possibile di passeggeri provenienti dall’area Nord e dai raccordi autostradali e provinciali.
        A cura dell'Assessorato alla Mobilità

        Senza risposte