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Appoggio del progetto Linea TAV Torino-Lione

Eugenio Vacca Eugenio Vacca  •  30/10/2018  •    23 commenti

Codice della proposta: TOR-2018-10-111

La città di Torino chiede al Governo di mantenere gli impegni assunti in passato riguardo al finanziamento e al completamento dell’opera in oggetto.

La città di Torino deve sostenere il completamento del progetto TAV Torino-Lione?

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  • EdoBoo
    EdoBoo  • 07/11/2018 13:30:37

    Secondo me stoppare l'opera sarebbe un gran colpo per Torino... E' vero che sono state fatte delle previsioni di merci che a causa della crisi non sono state raggiunte, ma comunque una linea del genere penso possa essere un'opera utile per il Piemonte e il trasporto di merci e persone in tutto il nord Italia.
    Inoltre ormai hanno già iniziato il tunnel esplorativo ed è stato scavato per parecchi chilometri, se ci si voleva fermare andava fatto prima.

  • Federico Sardo
    Federico Sardo  • 03/11/2018 00:44:51

    Il tratto Torino - Lione, come segmento di un progetto pancontinentale di più ampio respiro, non può rimanere incompiuto e creare una strozzatura in una nuova e moderna rete di trasporto che a regime risulterà concorrenziale e complementare alle altre modalità, sia terrestri che marittime.

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  • Garibaldo
    Garibaldo  • 04/02/2019 11:11:44

    condivido un mio approfondimento: TAV o TAC ???
    ritengo che TAV sia il nome giusto, Treno Alta Velocità.
    Cioè: Mezzo che sposta Velocemente quantità di cose da un punto ad un altro !
    Accezione di Velocità: una Quantità nell'Unità di Tempo (quindi non solo Metri / secondo ma anche Chilogrammi / secondo ovvero Litri / secondo ovvero Metri Cubi /secondo)
    Quindi: con la vecchia linea ferroviaria la Quantità nell'Unità di Tempo è sicuramente minore rispetto alla TAV e, quindi, aumentando la Portata al secondo (diciamo che raddoppia, per esempio, ma vorrei avere i numeri esatti di paragone) possiamo ritenere Giusto il termine Treno Alta Velocità.
    Grazie a tutti per il vostro contributo.

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  • Mcbarros
    Mcbarros  • 21/11/2018 15:51:49

    Dio ce ne scampi e liberi da questo Treno ad Alta Capacità! Sono stufo al solo sentirlo nominare! I problemi della città fanno riferimento al passato e riguardano la deindustrializzazione progressiva. Mi permetto di fare un breve e limitato elenco delle attività/imprese sparite o quasi: Telecom, Stet, Seat, Fiat, indotto Fiat, Sai, Rai, Toro Ass, San Paolo e molte altre ancora. Sperare o credere che con un treno possa anche solo aiutare Torino e il Piemonte è puerile e assurdo. L' ex AD delle Ferrovie ha sanato il bilancio delle FFSS distruggendo sostanzialmente il trasposto merci su rotaia. Peraltro il trasporto merci è in costante calo da anni, le merci comunque non possono andare ad alta velocità ed è notorio che il trasporto su gomma è assai meno costoso per evidenti motivi! NO TAV! Con i soldi del NO TAV si faranno una seconda linea di metropolitana a Torino e si foraggeranno le linee di pendolari che sono sempre più lasciate alla disperazione degli stessi!

      • Eugenio Vacca
        Eugenio Vacca  •  Autore  • 22/11/2018 07:32:54

        Il solito benaltrismo che impera da qualche mese a questa parte. Il fatto che ci siano anche altri problemi a risolvere o questioni in sospeso non implica effetti o conclusioni sul progetto TAV in corso. Se si rinuncia alla TAV si rinuncia ad una infrastruttura che secondo me è vitale per lo sviluppo di Torino come nodo significativo delle rotte di trasporto merci e persone in Europa (non a caso non ricordo quale ministro o sottosegretario ha proposto non di annullare il progetto ma di farlo passare per Genova, tagliando fuori Torino). Padronissimo di pensarla diversamente, ma rinunciare alla TAV non libererà risorse per altri progetti, semplicemente dirotterà i finanziamenti UE da qualche altra parte e renderà inutili e improduttivi i soldi investiti finora (soldi nostri, buttati per nulla). Inoltre, per quanto riguarda gli investimenti “risparmiati” dall’Italia, sono già impegnati per pagare i maggiori interessi che stiamo riconoscendo sulle aste per i titoli di stato.

          • Mcbarros
            Mcbarros  • 22/11/2018 10:53:48

            Semplicemente un treno che dovrebbe fare passare ad alta velocità delle merci che non ci sono e che sono sempre meno trasportate su rotaia non ci serve. Agli interessi sui titoli di stato come dice lei aggiungeremmo gli sprechi di svariati buchi peraltro ricchi di polvere di amianto e di uranio! Prima delle grandi opere saniamo le deficienze strutturali e quotidiane. Tra l'altro non è che ci sono altre cose da fare. Non a caso ho citato ciò che a Torino non c'è più o da Torino se ne è andato. Ragioniamo di un mondo nuovo che verrà e che magari sarà fatto di buchi utili non certo quelli del Tav !

              • Eugenio Vacca
                Eugenio Vacca  •  Autore  • 24/11/2018 13:26:21

                Falso che non ci siano merci, il trasporto su gomma è in continuo aumento, in più ci sono anche le persone, amianto e uranio altre bufale allarmistiche, ci mancano solo le scie chimiche e i vaccini pericolosi e non dimentichiamoci delle stampanti 3D che producono merci dal nulla. Un mondo nuovo o diverso non deve essere fondato sull’incompetenza e l’ignoranza, perché nuovo e diverso non vogliono dire anche migliore, come dimostra l’attivitá del “governo del cambiamento” in azione da pochi mesi e con l’italia che già corre verso la recessione.

                  • Mcbarros
                    Mcbarros  • 26/11/2018 10:36:51

                    La tua linea politica è evidente! Ti consiglio di leggere questo articolo del Corriere della Sera ribadendo che le merci in ogni caso non possono essere trasportate con un treno ad alta velocità, quindi sarebbe sufficiente semmai rimodernare il Fréjus di oggi. Naturalmente tocchi il massimo dell'arroganza quando dai dell' incompetenti non a me ma a fior di esperti dei Politecnici di Milano e Torino. Una cosa è certa la situazione del disastro italico è sotto gli occhi di tutti, magari non i tuoi foderati da una invidiabile partigianeria che si dimentica di 5 ml di poveri assoluti nella ns Italia e non è responsabilità di questo Governo che non ha nemmeno ancora speso un euro! Leggi questo articolo http://torino.pro-natura.it/diminuisce-il-traffico-merci-sulla-direttrice-torino-lione/

                      • Garibaldo
                        Garibaldo  • 02/01/2019 11:47:47

                        Buongiorno sig. Mc Barros e sig. Vacca,
                        mi fate la cortesia di abbassare i toni, cerchiamo di essere un pochino più costruttivi.
                        Scusa Mc Barros: il link che hai segnalato non è del Corriere della Sera ???
                        Grazie per i vostri contributi, Sempre.

                        Nessuna risposta
  • GIULIANO DANUSSO
    GIULIANO DANUSSO  • 02/11/2018 09:25:41

    Non si può cambiare idea ad ogni nuovo governo a venire.
    S'era deciso di farla e si faccia.

      • Ivan Aliberti
        Ivan Aliberti  • 02/11/2018 13:47:10

        Dice il saggio: solo lo stolto non cambia mai idea...
        Infatti io proporrei di modificare il sistema degli appalti pubblici in modo che le aggiudicazioni siano meno vincolanti per le amministrazioni politiche successive e che rispondano sempre a votazioni delle comunità sul cui territorio andranno ad impattare i lavori

          • Eugenio Vacca
            Eugenio Vacca  •  Autore  • 02/11/2018 15:09:06

            Il saggio però dice anche che non decidendo mai nulla non otterrai mai nulla. Certo che sì può cambiare idea, i progetti esecutivi si possono anche migliorare ma una volta assunta una diecisione e direzione strategica non la si cambia a meno di avere una migliore strategia che porti benefici superiori a quella precedente e ai costi da sostenere per il cambio di strategia. La TAV fa parte una strategia di progettazione della mobilità di persone e merci a livello Europeo per cui non ho visto nessuna valida alternativa, solo conservatorismo ad oltranza.

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          • Garibaldo
            Garibaldo  • 14/11/2018 11:18:41

            scusa: 1)stiamo parlando di TAV e non di appalti pubblici 2) sei al corrente del fatto che sono previste ampie compensazioni economiche per i territori impattati dalle opere pubbliche?? 3) siamo tutti al corrente che in qualsiasi altra valle del mondo non avrebbero piantato tutta sta caciara !! Grazie per il tuo commento

              • Ivan Aliberti
                Ivan Aliberti  • 29/12/2018 23:18:24

                1) Il TAV è un appalto pubblico
                2) la compensazione del 2% al comune non mi sembra ne' ampia né io identifico la sola istituzione Comune con la Comunità: io parlo di assunzioni dirette delle persone del luogo o indotto economico diretto con le aziende locali. Non basta spartire il 2% della torta con qualche politico possibilmente accondiscendente o che riceve, lui si, qualche compensazione diretta.
                3) Facciamo attenzione a non confondere la "caciara" con la giusta difesa dei diritti delle persone, altrimenti facciamo come la Regina di Francia che proponeva le brioches al popolo affamato sull'orlo della rivoluzione

                  • Garibaldo
                    Garibaldo  • 02/01/2019 12:20:02

                    Scusa Alberti,
                    1) era nel senso che si sta parlando della TAV e non di modificare il "sistema degli appalti pubblici": per questo aprirei un'altra sessione se sei d'accordo.
                    2) la compensazione la 2% è prevista per legge, puoi non essere d'accordo (e ti sono allineato pure io) tuttavia questa, per ora ma è MODIFICABILE naturalmente, è la legge.
                    3) ho letto la prefazione di Erri de Luca (ammetto un pochino di fretta) di un libro contro la TAV, in libreria, e parlava di "resistenza" del popolo della Valsusa, sempre, a prescindere dall'argomento e comunque contro (almeno questo ho capito). In merito ad Erri de Luca invito a vedere: https://www.raiplay.it/video/2016/12/Milano-Roma-In-viaggio-con-i-Gialappaaposs-5ce62225-32c4-4dc7-a9fc-910eba020ab3.html
                    Grazie per il tuo contributo

                      • Ivan Aliberti
                        Ivan Aliberti  • 18/01/2019 10:29:54

                        Gentile Garibaldo, io credo che
                        1) anche senza aprire una discussione esclusiva sul "sistema degli appalti pubblici", penso che quella della TAV sia un'ottima occasione per parlare comunque dei difetti e limiti degli appalti pubblici oggi in vigore e riflettere soprattutto sulla antidemocraticità del processo rispetto alle comunità sul territorio;
                        2) anche se una legge indica una compensazione minima del 2% , io posso giudicarla gravemente insufficiente, soprattutto nel caso si trafori una montagna ricca di amianto;
                        3) citando quel video su Erri De Luca tu mi stia dando ragione sul fatto che la critica ha un altissimo valore democratico e che è quasi sempre un errore additarla come "caciara" ...
                        Quindi, per concludere, non capisco perchè tu sia PRO TAV, se riconosci insufficiente la compensazione del 2% ai territori e riconosci il valore della critica e del dissenso: hai forse cambiato idea e sei diventato anche tu un NO TAV?
                        Nel caso, ne sarei molto contento. :)

                          • Garibaldo
                            Garibaldo  • 22/01/2019 12:35:28

                            Gentile Aliberti, io penso che:
                            1) Concordo che l’occasione della TAV sarebbe propiziatrice per la discussione sui difetti e sui limiti e sulle prerogative e sui principi e sulle virtu’ della legge sugli appalti pubblici, forse si capirebbero anche meglio le varie posizioni di chi è chiamato a decidere e di chi le subirà;
                            1a) sulla questione dell’antidemocraticità rispetto alle comunità presenti sul territorio apri un portone spalancato e, in questo caso, c’è una chiara deficienza del sistema. Tutto si puo’ migliorare e il nuovo Codice degli appalti per la prima volta impone il "Debat Pubblic" alla francese.

                              • Garibaldo
                                Garibaldo  • 22/01/2019 12:37:14

                                2) come ti ho già detto ritengo che il 2% sia poco sempre, anche per la TAV, quindi, non solo per l’amianto ma anche per l’impatto paesaggistico, i disagi e via dicendo. Visto che la TAV porterà, adesso, solo disagi essi devono essere giustamente rimborsati. Quando la TAV porterà, in futuro, ma nessuno ha la palla di vetro, vantaggi per la valle i predetti rimborsi “per disagio arrecato” potranno essere restituiti “per vantaggio arrecato” (non so se mi sono fatto capire).
                                3) ritengo Erri de Luca un Mitico, e pure il buon’anima di Gianmaria Testa, e concordo nel valore democratico altissimo della protesta e ti, vi, chiedo perdono per l’infelice termine di caciara che mi è uscito in un momento di sfogo non ragionato e grazie a te ho capito l’errore.
                                Concludendo...

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